(AGENPARL) - Roma, 26 Maggio 2023 - (AGENPARL) – ven 26 maggio 2023 *Intellettuali in battaglia nelle Terre degli Uffizi *
*Fama e oblio di due letterati, dalla battaglia di Anghiari all’assedio di
Famagosta *
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Al *Museo della Battaglia e di Anghiari* arriva una nuova mostra di *Terre
degli Uffizi* con l’obiettivo di narrare gesta e opere dei * letterati
Federigo Nomi e Girolamo Magi*, vissuti nel Cinquecento e nel Seicento e
nati nella cittadina. Per quattro mesi, *dal 27 maggio al 17 settembre*, il
borgo ospiterà opere manoscritte e a stampa provenienti da importanti
istituzioni culturali e* dipinti dal celebre museo fiorentino*: un vero e
proprio *itinerario tra le corti dei Medici e Venezia,* dove Nomi e Magi
vissero e lavorarono. “Intellettuali in battaglia, fama e oblio di due
letterati dalla Battaglia di Anghiari all’assedio di Famagosta” è il titolo
dell’esposizione nel Museo della Battaglia e di Anghiari, curata dal
direttore del museo Gabriele Mazzi e scaturita dai recenti studi di Pietro
Giabbanelli, che ha permesso di evidenziare la vita e le opere di Girolamo
Magi.
Indispensabile per Magi, nato ad Anghiari presumibilmente nel 1523, fu
l’incontro con il poeta* Pietro* *Aretino* che lo aiutò nella pubblicazione
del volume *“Le guerre di Fiandra”* e le commissioni di *Cosimo I De’
Medici*, che in seguito lo portarono al servizio della *Serenissima*. Per
Magi fu fondamentale lo studio del trattato sull’architettura militare
di *Albrecht
Dürer*, che fu il riferimento per quello del letterato anghiarese, il “*Della
Fortificazione delle Città*” scritto a quattro mani con *Giacomo Fusto,
detto Castriotto*, e pubblicato a Venezia nel 1564. Venezia rimane il
fulcro dell’attività matura di Magi, dove venne elevato al rango di “*Cavaliere
di San Marco*” e da dove partì come sovrintendente alle fortificazioni per
la difesa dell’isola di *Cipro* durante la guerra con gli Ottomani,
culminata con la *presa di Famagosta *da parte di questi ultimi. Dopo la
sconfitta veneziana, Magi venne condotto prigioniero a Costantinopoli dove
venne giustiziato. Durante la prigionia ebbe il tempo di comporre opere
letterarie, fra le quali il *“De Tintinnabulis”*, pubblicato postumo, uno
dei più significativi trattati di tutti i tempi sul suono delle campane.
Per* Federigo Nomi, *di antica stirpe di Borgo Sansepolcro, ma nato ad
Anghiari nel 1633, il turbolento ambiente culturale toscano in declino,
diviso tra galileisti e aristotelisti, lo portò da Rettore della
scuola di *Sapienza
di Pisa* all’*esilio a Monterchi*, dove scrisse la* “Buda liberata” *poi
pubblicata nel 1703 e il *“Al Catorcio d’Anghiari”, * rimasto manoscritto e
dato alle stampe solo a metà del XIX secolo. Il panorama storico e
culturale che scaturisce dalla battaglia di Anghiari del 29 giugno 1440, in
seguito raffigurata da *Leonardo Da Vinci,* fece da genesi e da sfondo al
componimento letterario del Catorcio.
La sua vicinanza ad *Antonio Magliabechi*, ma soprattutto all’amico *Francesco
Redi*, intimo della corte medicea, ne favorì la carriera di intellettuale,
inserendolo fra i protetti di *Cosimo III De’ Medici*.
In mostra tra i prestiti dalle Gallerie degli Uffizi,* La fama e l’oblio di
Nicolas Tournier, La donna e il soldato di Gerard Ter Borch *e alcuni
ritratti dei protagonisti della mostra, come quelli di * Francesco Redi,
Selim II, Pietro Aretino*. Tra le opere in mostra, dalla Biblioteca Città
di Arezzo, alcuni dei volumi a stampa delle opere più significative di
Magi, dal Museo delle Arti e Tradizioni Popolari dell’Alta Valle del Tevere
di Palazzo Taglieschi (Direzione regionale musei della Toscana) il *Ritratto
di Federigo Nomi*, dalla biblioteca della Nuova Fondazione Pedretti una
rara edizione degli *Elogia *di Paolo Giovio e grazie alla collaborazione
con la Biblioteca comunale degli Intronati di Siena sarà possibile il
confronto fra l’opera di Dürer e gli studi di Girolamo Magi.
Sono stati inoltre realizzati alcuni modelli di macchine inventate da
Girolamo Magi, con i quali sarà possibile sperimentare direttamente in
mostra le invenzioni tecnologiche che egli realizzò nel XVI secolo.
Magi e Nomi contribuirono a determinare il panorama culturale dell’epoca.
Due personaggi così diversi e distanti ma accomunati da destini simili:
l’instancabile produzione letteraria, seguita dall’oblio. La mostra vuole
porsi quale strumento di riflessione per evidenziare quanto l’ambiente
intellettuale del XVI e XVII secolo fosse diffuso nel territorio,
apportando arricchimenti e partecipando all’evoluzione del pensiero.
*Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: **“Questa terza
mostra ad Anghiari è sofisticata ed entusiasmante anche perché nasce da
nuovi, importanti studi, che vengono messi alla portata del pubblico unendo
testi scritti e dipinti che illustrano la vita e l’ambiente dei personaggi
che ne sono protagonisti. Questo è il senso di Terre degli Uffizi e degli
Uffizi diffusi: stimolare nuove riflessioni sul tessuto culturale e
artistico del luogo che li **ospita, per mostrare che ogni angolo d’Italia
ha un ruolo fondamentale nella storia del Paese”.*
*Il direttore Generale della Fondazione CR Firenze Gabriele Gori:*
*“Terre degli Uffizi torna per la terza volta in questo splendido borgo che
dimostra la sua attenzione alla cultura e all’arte. Il Museo della
Battaglia e di Anghiari è stato anche uno dei protagonisti del nostro
progetto Piccoli Grandi Musei, di cui Terre degli Uffizi è l’ideale
continuazione. Una nuova mostra che ci offre l’opportunità di ammirare
opere d’arte provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, di approfondire
vicende storiche dei nostri territori e di fare la conoscenza con
personalità come le figure dei due “letterati combattenti” che incontriamo
al Museo della Battaglia e di Anghiari.*
*Siamo felici di aver supportato questa istituzione anche con il nostro
'Sportello Europa' nell'iter per accedere ai finanziamenti europei che
serviranno a rendere più accessibile il Museo stesso”.*
*Il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri: **“Dal 2019 molte sono state le
iniziative culturali del Museo comunale che hanno contribuito, in alcuni
casi in maniera determinante, ad accrescere la reputazione di Anghiari nel
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