(AGENPARL) - Roma, 17 Maggio 2023 - (AGENPARL) – mer 17 maggio 2023 Gentili colleghi, vi inviamo, diviso in due video, l’intervento odierno del Ministro Giuseppe Valditara agli “Stadi Generali dell’Orientamento”. Alleghiamo la trascrizione di entrambi i video.
Cordialmente
Ufficio Stampa Ministero dell’Istruzione e del Merito
Video n. 1 [https://we.tl/t-Lf7ktxnXtD](https://we.tl/t-Lf7ktxnXtD?utm_campaign=TRN_TDL_05&utm_source=sendgrid&utm_medium=email&trk=TRN_TDL_05)
Video n. 2 [https://we.tl/t-4DkmtkfI5G](https://we.tl/t-4DkmtkfI5G?utm_campaign=TRN_TDL_05&utm_source=sendgrid&utm_medium=email&trk=TRN_TDL_05)
Ministro Giuseppe Valditara – 17 maggio 2023
“Stadi Generali dell’Orientamento” – Testo video n. 1
Ragazzi, ma io vedo in voi il sorriso, i sogni, le aspirazioni che hanno avuto i miei figli quando frequentavano le scuole elementari, le scuole medie, le scuole superiori. Quindi io cerco ogni giorno di immedesimarmi nei sogni, nelle aspettative dei ragazzi del nostro Paese. Perché questa scuola sia capace di darvi un futuro occorre che questa scuola sia una scuola veramente rivoluzionaria, cioè una scuola che sia capace di mettere insieme le vostre aspirazioni, i vostri sogni, i vostri talenti, con quello del mondo del lavoro offre, perché voi dovete realizzarvi nella vita, perché voi avete una vita splendida davanti. Voi dovete avere un futuro meraviglioso. Allora per far sì che tutto questo sia realtà, ecco perché la scuola del merito. Cosa vuol dire merito? Vuol dire valorizzare i talenti, ogni ragazzo ha dei talenti, ognuno di voi ha un’intelligenza. Io non credo che ci sia un’intelligenza unica, come credeva la scuola del ‘900. Voi tutti avete tante, diverse, bellissime intelligenze e la scuola deve tirare fuori le vostre capacità, le vostre abilità. Da qui la riforma del tutor, della personalizzazione, dell’educazione, della formazione. Da qui la grande sfida che noi abbiamo voluto lanciare al mondo della scuola, ma soprattutto dobbiamo far sì che i vostri talenti, i vostri sogni, le vostre abilità vengano messe in collegamento con quello che l’impresa offre, che il mondo del lavoro offre, che il territorio offre. E allora far sì che le famiglie, le vostre famiglie, i vostri genitori e voi stessi siate informati, perché vi do un dato drammatico: un milione e 200 mila posti di lavoro ogni anno vengono disattesi perché la scuola, in questo momento, non è in grado di offrire qualifiche adeguate.
Ragazzi ma sapete cosa vuol dire? Vuol dire che molti di voi rischiano di non trovare un’occupazione, perché questa scuola non è in grado di offrire qualifiche adeguate. E allora la grande sfida è la sfida di orientare, personalizzare e soprattutto di riformare. Noi inizieremo da una grande riforma dell’istruzione tecnico-professionale, che è il cuore del sistema produttivo, è il cuore del sistema produttivo far diventare una scuola di serie A, non una scuola che mi risulta come spesso è considerata sino ad ora. E per far sì che ci sia una grande riforma dell’istruzione tecnico-professionale, noi dobbiamo anche consentire di realizzare specializzazioni, di costruire specializzazioni che oggi non ci siano. E noi li andiamo a prendere questi insegnanti che oggi non hanno la specializzazione, li andiamo a prendere dal mondo dell’impresa, dal mondo delle professioni. Dobbiamo aprire la scuola al mondo dell’impresa. Io sono tornato – diceva giustamente il conduttore – da Tokyo, da Toyama, dove c’è stato il vertice del G7: tutti d’accordo sul fatto che il collegamento fra scuola e impresa è fondamentale. Noi dobbiamo costruire una scuola che sia capace di capire dove deve andare il mondo della formazione, che sia capace di offrire opportunità. Guardiamo al futuro ragazzi, non guardiamo indietro.
Ministro Giuseppe Valditara – 17 maggio 2023
“Stadi Generali dell’Orientamento” – Testo video n. 2
Domanda: Io ho 23 anni e dalla scuola sono uscito ieri, quanto è importante avere degli insegnanti che veramente ti trasferiscano la loro passione? E quanto è doveroso, mi viene da dire, premiarli affinché ce ne siano di più? Come si fa?
Ministro: Innanzitutto io voglio ringraziare gli insegnanti italiani che stanno facendo un lavoro eccezionale; quindi, vi invito a fare un applauso a tutti gli insegnanti d’Italia. Io incontro tanti professori, incontro tanti maestri che sono persone splendide in condizioni difficili; hanno il senso della missione, vogliono bene ai loro ragazzi, perché, con grande passione, dedicano il tempo della loro vita a formare il futuro di tanti giovani. E allora, questa stupenda professione deve essere incoraggiata. Vedete, un altro tema che è emerso al G7 giapponese, di Tokyo, di Toyama, è la fuga dalla docenza, la fuga dalla scuola da parte degli insegnanti. Noi dobbiamo ridare autorevolezza ai docenti, dobbiamo rimetterli al centro della società, una volta “il Signor maestro”, “il Signor professore” era il perno della società. Oggi questa professione è stata svilita. Dobbiamo trovare le risorse, cara Marina, dobbiamo impegnarci a trovare le risorse per valorizzarli professionalmente, come abbiamo fatto con il contratto che abbiamo chiuso a novembre. Ma dobbiamo anche, e soprattutto, socialmente mettere al centro la figura del docente come figura cardine della nostra società. Perché è sulla scuola che si costruisce il vostro futuro, ragazzi, e senza insegnanti motivati, senza insegnanti valorizzati, senza insegnanti rispettati, non si costruisce il vostro futuro.
Domanda: Come si premiano i più bravi?
Ministro: Innanzitutto voglio dire che una testimonianza concreta di attenzione agli insegnanti l’abbiamo data. Per esempio, mettendo a disposizione l’Avvocatura dello Stato laddove un insegnante sia minacciato o sia addirittura aggredito. Perché anche questo è un tema che sta emergendo prepotentemente. E noi vogliamo invece che gli insegnanti nelle classi siano rispettati, nelle scuole siano rispettati. Poi dobbiamo anche trovare degli incentivi che devono venire incontro a quelle difficoltà che gli insegnanti incontrano. E poi ovviamente dobbiamo anche trovare le risorse, come noi abbiamo trovato le risorse per quei carichi aggiuntivi e per una formazione aggiuntiva. Per esempio, il docente tutor, il docente orientatore ma anche gli insegnanti specialistici che insegneranno a voi ragazzi a recuperare o ad accelerare sulla matematica, sull’inglese o sull’italiano, saranno pagati per le ore extracurriculari, saranno pagati di più. Ecco, saper valorizzare l’impegno, saper valorizzare la passione, saper valorizzare la formazione, questo è uno dei compiti che noi e che io mi voglio proporre per un’azione di governo efficace.
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