(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2023 - (AGENPARL) – sab 08 aprile 2023 UFFICIO STAMPA
Teatro Civico La Spezia
Stagione di Prosa 2022/23
Martedì 11, Mercoledì 12 aprile 2023
Una produzione Compagnia Orsini-Teatro de Gli Incamminati
in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano
POUR UN OUI OU POUR UN NON
(Per un sì o per un no)
di Nathalie Sarrautecon Umberto Orsini e Franco Branciaroli
regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi
Mercoledì 12 aprile (ore 18) Umberto Orsini e Franco Branciaroli
incontrano gli spettatori al PIN nell’ambito della rassegna “FOYER”
La Spezia, 8 aprile 2023 – Si chiude con due decani del teatro italiano, Umberto Orsini e Franco Branciaroli, la Stagione di Prosa 2022-23 al Teatro Civico della Spezia. Martedì 11 aprile alle 20.45 (in replica mercoledì 12, sempre alle 20.45) andrà in scena Pour un oui ou pour un non (Per un sì o per un no), di Nathalie Sarraute, per la regia, scene e costumi di Pierluigi Pizzi, una produzione firmata Compagnia Orsini-Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano.
Orsini e Branciaroli chiuderanno anche la rassegna Foyer – Teatro Civico al Pin e incontreranno il pubblico al PIN mercoledì 12 aprile alle 18, insieme al Direttore artistico del Teatro Civico Alessandro Maggi.
La commedia di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del Novecento e che ha occupato un posto importante nell’alchimia tra teatro dell’assurdo e teatro del quotidiano, mette al centro della scena la forza delle parole in una ragnatela di incomparabile abilità. Due amici che si ritrovano dopo un non motivato distacco si interrogano sulle ragioni della loro separazione e scoprono che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle “intonazioni” a deformare la loro comunicazione aprendola a significati multipli e variati.
Ogni “intonazione” può essere variamente interpretata dalla disposizione d’animo di chi l’ascolta. Questo è il tema centrale di Pour un oui ou pour un non, titolo che si può semplicemente tradurre con “Per un sì o per un no” ma che in realtà significa molto di più e che nella nostra lingua ha solo un’apparente valenza speculare.
La traduzione corretta del titolo, invece di Per un sì o per un no, sarebbe stata forse Per un nonnulla: la pièce è in effetti la storia di come un’amicizia possa rompersi per un nonnulla. Per un sì o per un no è quel nulla che può cambiare tutto, quel nonnulla che provoca lacerazioni profonde, ferite insanabili.
La prosa della Sarraute, nella sua complessità, è un banco di prova per due manipolatori della parola quali Branciaroli e Orsini che si ritrovano sulla scena dopo tanti anni per dare vita con la loro abilità al terribile gioco al massacro che la commedia prevede.
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