(AGENPARL) - Roma, 6 Aprile 2023 - (AGENPARL) – gio 06 aprile 2023 Barelli “Forza Italia è Berlusconi. Calenda chieda scusa”
“Carlo Calenda chieda scusa perché non ha il diritto di entrare nel merito della storia di un uomo, di un grande uomo che ha fondato un grande partito, Forza Italia, a servizio del Paese e degli italiani. Nessuno di Forza Italia parteciperà a un dibattito con lui presente, finché non chiederà scusa”. Dichiara in una nota il presidente dei deputati azzurri, Paolo Barelli. “Si concentri piuttosto sulla sua esperienza politica. Il futuro di Forza Italia appartiene al presidente Berlusconi e a noi. Il nostro partito è Silvio Berlusconi, ha radici profonde, fatte di idee, programmi, cultura di governo, ha migliaia di iscritti e sostenitori sul territorio, in ogni comune, provincia e regione d’Italia. In questo momento la nostra grande comunità ha una voce sola, è al fianco del presidente e combatte con lui”.
????Ufficio Stampa Gruppo Forza Italia -Berlusconi Presidente
Camera dei deputati – Via degli Uffici del Vicario n. 21 – 00186 – Roma
Sito del Gruppo Forza Italia Camera
https://www.gruppoforzaitalia-berlusconipresidente.it/
Trending
- Un Halloween bestiale al Museo delle Terre Nuove: arrivano le lanterne del bestiario medievale
- Rapporto sulla legislazione 2026, martedì 27 la presentazione. Introduce Ascani
- RECALL – GINOSA (TA) PROTAGONISTA DI PUGLIA BY UTMB: PER IL SECONDO ANNO LA PARTENZA DELLA “GINOSA RIVOLTA TRAIL
- Olio. Lollobrigida: “16 milioni per sostenere le produzioni DOP e IGP e aiutare chi è in difficoltà”
- Agricoltura, Lollobrigida: “Con ColtivaItalia oltre un miliardo per il settore”
- PAC, Lollobrigida: “Grazie a Giorgia Meloni recuperati 10 miliardi, agricoltori avranno più risorse”
- Minori: Mauri (Pd), parole Nordio abbassano ancora livello decenza governo. Si legga Beccaria
- Elezione componenti CSM, proroga per le candidate
- Agenzia regionale 1113.26 Presentazione Supercoppa italiana volley femminile venerdì 23 ottobre a Bari
- Rifondazione: con Stefania Ascari, testimone scomoda in Palestina e in parlamento