(AGENPARL) - Roma, 24 Marzo 2023 - (AGENPARL) – ven 24 marzo 2023 Le Nobel per la pace, alla galleria della Sala Banti la mostra sulle donne che hanno cambiato la storia
L’iniziativa è inserita nel calendario ?Il marzo delle donne? e rimarrà aperta fino a domenica 26 marzo
Il marzo delle donne, il calendario di iniziative volute dall’assessorato e dalla Commissione pari opportunità del Comune di Montemurlo, si chiude con la mostra ?Le Nobel per la pace?, promossa dal Comune con l’Associazione Nazionale Toponomastica femminile nella galleria della Sala Banti (piazza della Libertà- Montemurlo)fino a domenica 26 marzo.L’esposizione fotografica racconta alcune straordinarie biografie di donne che hanno agito per la pace e il rispetto dei diritti umani, e che sono parte delle 61 donne insignite del Premio Nobel in 120 anni. Dalla scrittrice pacifista austriaca Bertha Von Suttner,premio Nobel nel 1905, a Rigoberta Mnchiu pacifista guatemalteca di etnia K’iche’, che ha ricevuto nel 1992 il Premio Nobel per la pace, per i suoi ?sforzi per la giustizia sociale e la riconciliazione etno – culturale basata sul rispetto per i diritti delle popolazioni indigene”, a Maria Ressa insignita del Premio Nobel per la pace 2021 insieme al giornalista russo Dmitry Muratov “per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione?.
L’iniziativa restituisce visibilità a queste donne che in modo tenace e perseverante hanno costruito reti di comunità e contribuito in maniera decisiva alla costruzione di diversi processi di pace nel mondo. «È necessario promuovere nelle giovani la consapevolezza del valore di ciascuna e di ciascuno. – dicono l’assessore Valentina Vespi e la presidente della Commissione pari opportunità, Amanda Ravagli – L?oblio che spesso cade sul valore femminile finisce con l’incidere sull?autostima delle donne fin dalla più tenera età e col confermare il senso di superiorità maschile. Ridare valore alla donna significa creare esempi per le nuove generazioni verso la parità di genere».
Proiettare luce sulle grandi donne del passato e del presente può contribuire dunque a sollecitare le ragazze a guardare a sé stesse, alla propria vita e alle proprie prospettive senza intrappolarsi in gabbie culturali e in stereotipi.

