
(AGENPARL) – mar 14 marzo 2023 Mercoledì 15 marzo alle ore 11 il Centro per la Cura e la Ricerca sui Disturbi dell’Alimentazione (via Miglietta 5 – Lecce)di ASL Lecce organizza “Mettete alti segnali, meraviglie, astri…”: i Laboratori espressivi e culturali del Centro per la Cura e la Ricerca sui DA si aprono alla popolazione, per testimoniare come la poesia, la letteratura, il collage, la grafica, la fotografia, il cinema, il teatro, la danza, le arti plastiche possano diventare strumenti di autoanalisi, di relazione, di cambiamento.
L’arte e la cultura diventano alleati per supportare i bisogni di crescita, migliorare la capacita? di intrattenere relazioni interpersonali salutari, riconoscere ed esprimere le proprie emozioni, stabilire un contatto con le proprie risorse, ricercare attitudini e valorizzare vocazioni al fine dell’acquisizione di una piena consapevolezza del proprio se? come unita? fisica, intellettuale ed emozionale.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Pe(n)sa differente, Fondo Verri, Big Sur Lab, Laboratorio di danza, Associazione Madamadorè.
Responsabile del Centro per la Cura e la Ricerca sui Disturbi dell’Alimentazione è la Dottoressa Caterina Renna.
La Giornata Nazionale del Fiocchetto lilla è stata promossa per la prima volta nel 2012 dall’Associazione “Mi Nutro di Vita” (Pieve Ligure – GE). L’iniziativa è partita da un padre, Stefano Tavilla, che ha perso la figlia Giulia a 17 anni per bulimia e ricorre il 15 marzo, nel giorno della sua scomparsa. Questa Giornata mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei Disturbi dell’Alimentazione: Anoressia, Bulimia, Binge Eating, Obesità, EDNOS, e tante e nuove forme ancora.
Gli obiettivi della giornata sono:
difendere i diritti fondamentali di chi è colpito da un DA, combattendo informazioni distorte e/o pregiudizi;
sensibilizzare l’opinione pubblica, facendo conoscere la frequenza, le caratteristiche e le gravi conseguenze che questi disturbi possono avere per la salute fisica e psicologica di chi ne soffre;
scoraggiare il distacco e il disinteresse da parte di chi non è direttamente coinvolto dalla malattia;
accrescere la consapevolezza a livello individuale, collettivo e istituzionale del carattere di epidemia sociale che i DA stanno assumendo a livello nazionale e mondiale;
creare una rete di solidarietà verso chi è colpito da DA, personalmente o in famiglia, per combatterne il disagio relazionale e il senso di abbandono e sconfiggere l’omertà che accompagna questi disturbi.
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