(AGENPARL) - Roma, 7 Luglio 2022 - (AGENPARL) – gio 07 luglio 2022 Se non visualizzi correttamente questa mail, clicca [qui](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
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– [Lavorazioni Raffinerie](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Nel primo quadrimestre 2022 le lavorazioni delle raffinerie (di greggio, semilavorati esteri e additivi) sono state pari a 21 milioni/tonnellate, con un recupero dell’8,1% rispetto ai primi quattro mesi 2021. L’utilizzo degli impianti (riferito ai greggi e semilavorati importati) è in risalita e ora pari al 70,7%.
– [Importazioni di prodotti finiti e semilavorati](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Nei primi tre mesi 2022, in base a dati provvisori, le importazioni di prodotti finiti sono ammontate a circa 3,7 milioni di tonnellate con un aumento (+9,4%) rispetto allo stesso periodo 2021. In aumento gli arrivi di tutti i prodotti tranne olio combustibile e biocarburanti. Le importazioni di semilavorati esteri segnano ancora un consistente calo (-15,1%).
– [Esportazioni prodotti e semilavorati](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Nel primo trimestre 2022, in base a dati provvisori, le esportazioni di prodotti sono ammontate a poco più di 6 milioni di tonnellate con un calo del 7,1% rispetto allo stesso periodo 2021. In forte calo le esportazioni di olio combustibile, lubrificanti e jetfuel mentre sono in aumento quelle di gasolio e biocarburanti.
– Costo del greggio importato
Nei primi cinque mesi 2022, il costo che l’Italia ha sostenuto per rifornirsi di greggio dall’estero è salito del 77,9% rispetto allo stesso periodo del 2021. Incremento che non tende a rallentare e che è stato ulteriormente appesantito dall’indebolimento dell’Euro nei confronti del Dollaro Usa.
– Provenienze del greggio importato
Nei primi cinque mesi 2022, l’Italia ha importato 24,4 milioni di tonnellate di petrolio con un incremento del 12,9% rispetto allo stesso periodo 2021. Il primo paese fornitore è l’Azerbaijan seguito dalla Russia i cui arrivi sono in temporaneo aumento a causa della particolare situazione della raffineria Isab (di proprietà Litasco-Lukoil) che non ha al momento altre possibilità di approvvigionamento.
– [Consumi petroliferi mensili](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Stando ai dati provvisori, a maggio 2022 i consumi petroliferi sono cresciuti del 10,3% rispetto allo stesso mese del 2021 con una ripresa per tutti i principali prodotti, in particolare per il jetfuel che però è ancora lontano dai volumi pre-covid. Volumi complessivi in lieve calo (-1,5%) se confrontati con maggio 2019 (periodo di pre-pandemia).
– [Consumi petroliferi nei Paesi UE](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Aggiornamento annuale con i dati del 2021. L’Italia nel 2021 è stata, dopo Belgio e Spagna, il paese UE che ha avuto il maggior recupero nei consumi oil rispetto al 2020.
– [Vendite totali carburante (rete ed extra-rete)](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Stando ai dati provvisori, a maggio 2022 le vendite di carburante (benzina + gasolio + gpl), sono cresciute dell’ 8,3% rispetto allo stesso mese del 2021. Il confronto risulta positivo anche se confrontato con maggio 2019 (periodo pre-pandemico) con una variazione del +2,5%.
– [Vendite caburanti nei Paesi Europei:](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Nel primo quadrimestre 2022 i consumi dei carburanti nei principali paesi europei segnano tutti un consistente aumento rispetto allo stesso periodo 2021, in particolare i consumi di benzina. I paesi con le migliori performances complessive sono al momento Portogallo, Uk ed Italia.
– [Andamento dello stacco Italia](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Lo stacco ponderato (benzina + gasolio) dopo aver chiuso il 2021 con un valore medio di -0,039 euro/litro continua la sua discesa arrivando nei primi sei mesi 2022 ad un valore medio pari a -0,046 euro/litro.
– [Immatricolazioni autovetture](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
Le immatricolazioni di autovetture a giugno 2022 continuano a segnare una forte contrazione (-14,7%) rispetto a giugno 2021 nonostante la presenza degli incentivi. Il calo accumulato nel primo semestre 2022 è pari al -22,4% nei confronti del primo semestre 2021.
– [Prezzo benzina super senza piombo](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
A giugno 2022 il prezzo della benzina è stato in media pari a 1,995 €/litro, superiore di circa 39 cents rispetto allo stesso mese del 2021, per la eccezionale pressione internazionale sui prodotti raffinati causati soprattutto, ma non solo, dalla guerra.
– [Prezzo gasolio autotrazione](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
A giugno 2022 il prezzo del gasolio è stato in media pari a 1,925 €/litro, superiore di 46 cents rispetto a giugno 2021, incremento dovuto alla eccezionale impennata delle quotazioni del barile e del gasolio europeo in particolare e questo nonostante la riduzione temporanea delle accise che hanno potuto solo limitare l’enorme aumento della materia prima.
– [Prezzo gpl autotrazione](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
A giugno 2022 il prezzo del gpl auto è stato pari a 0,830 €/litro, superiore di circa 17 cents rispetto al prezzo di giugno 2021 a causa di forti pressioni internazionali sul prezzo del gas.
– [Prezzo gasolio riscaldamento](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
A giugno 2022 il prezzo del gasolio riscaldamento in media è stato pari a 1,936 €/litro, superiore di circa 67 cents rispetto allo stesso mese del 2021. Prezzi altissimi mai raggiunti in precedenza causati dalle quotazioni internazionali record del gasolio sul mercato europeo.
– [Prezzo Oc denso Btz](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
A giugno 2022 il prezzo dell’Oc BTZ in media è stato pari a 0,917 €/kg, superiore di circa 26 cents rispetto a giugno 2021, anch’esso sotto pressione per l’aumento delle quotazioni internazionali di tutti i prodotti petroliferi ed energetici in generale.
– [Fiscalità sui prezzi dei carburanti](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
A seguito del taglio provvisorio delle accise, a fine giugno 2022 l’Italia continua a non comparire nei primi posti tra i Paesi dell’Unione Europea per la maggiore imposizione fiscale sui carburanti. Prima assoluta risulta essere la Francia sia sulla benzina che sul gasolio auto. L’Italia si piazza al centro classifica e per il gasolio anche al di sotto del livello di tassazione media della UE.
– [Confronto con le quotazioni di riferimento:](https://www.unem.it/i-numeri-dellenergia/quick-stats/)
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