(AGENPARL) - Roma, 31 Maggio 2022 - (AGENPARL) – mar 31 maggio 2022 EX ILVA, SPERA (UGL): “NON PIÙ RINVIABILE CONFRONTO AL MISE CON GIORGETTI, ORLANDO E CINGOLANI SU FUTURO ACCIAIERIE D’ITALIA”
“A seguito del rinvio dell’ingresso al 60% del socio pubblico previsto in precedenza per fine maggio, così come definito dal contratto tra Governo e Arcelor Mittal di marzo 2021, riteniamo a questo punto necessario un confronto con le organizzazioni sindacali presso il MiSe alla presenza dei ministri del Lavoro, Andrea Orlando, della Transizione ecologica, Stefano Cingolani, ma soprattutto del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, al quale più volte abbiamo chiesto udienza, ma invano”.
Lo dichiara il segretario nazionale UGL Metalmeccanici, Antonio Spera, in merito all’autorizzazione in favore dei Commissari straordinari del gruppo Ilva, da parte dello stesso ministro dello Sviluppo economico, a sottoscrivere l’accordo di modifica del contratto quadro con le società del gruppo Acciaierie d’Italia (ADI), ricordando come “ad oggi a fronte di ogni nostra legittima richiesta di chiarimento, abbaiamo ricevuto soltanto vaghe rassicurazioni sul futuro dell’acciaieria e dei lavoratori diretti ed indiretti”.
“Occorre più che mai chiarezza sul reale piano industriale ed ambientale che attende ADI, sulla gestione del personale diretto e dell’indotto, nonché quello di Ilva in Amministrazione speciale e delle controllate, ancora presente nel perimetro aziendale, in base a quanto sottoscritto nel 2018. Servono investimenti concreti, che diano seguito a quanto proclamato fino ad oggi e esecutività a quanto previsto sotto il profilo della produzione prefissata nel 2022 a 6 milioni di tonnellate, restituendo così almeno un po’ di fiducia ai lavoratori, che hanno visto sempre più incerto il loro futuro professionale alla luce di una Cigo straordinaria, senza alcun accordo tra le parti e senza alcuna evidenza di quanto descritto nella formulazione della stessa”.
“In attesa che siano definite le modalità di prosecuzione dell’attività dell’ADI di Taranto, considerata fino ad oggi ‘strategica per la siderurgia nazionale’, indichiamo già da ora come prioritari investimenti di manutenzione straordinaria e ordinaria per aumentare la produzione, più che mai utile in questo periodo storico in cui forte è la domanda di acciaio. Basti pensare che la produzione siderurgica nazionale nel 2021 è stata di 24,411 milioni di tonnellate, ben il 19,8% in più rispetto al 2020”, conclude Spera.
Roma, 31 maggio 2022
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