
COSENZA Tra questi figurano, secondo quanto appreso, anche un assessore comunale dell’area dell’Alto Tirreno. Nel caso degli amministratori pubblici, la nota della guardia di finanza rileva «che continuavano silenti a percepire il sussidio omettendo di comunicare all’Inps: le variazioni occupazionali e le variazioni di reddito, verificatesi durante il periodo di percezione del Reddito di Cittadinanza; l’attività lavorativa in essere all’atto della presentazione dell’istanza per il riconoscimento del sussidio; la sottoscrizione della prevista “dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro”. In altri casi, le Fiamme Gialle hanno rilevato che alcuni soggetti risultavano fiscalmente a carico di nuclei familiari differenti da quelli dichiarati nelle Dichiarazioni Uniche sostitutive Particolari, infine, i casi delle “residenze di comodo”, in cui i soggetti controllati avevano trasferito, in modo fittizio, la loro residenza al fine di rappresentare, in fase di dichiarazione, un nucleo familiare che escludeva da esso il familiare produttore di reddito». (News&Com)