(AGENPARL) - Roma, 5 Agosto 2021 - (AGENPARL) – Roma, 05 ago 2021 – Edoardo Rixi, deputato e capo dipartimento Infrastrutture e trasporti della Lega è intervenuto nel programma Gli Inascoltabili in onda su New Sound Level di seguito alcune dichiarazioni:
Green Pass
“Noi siamo abbastanza critici su alcune misure soprattutto su bar, ristoranti e tutta una serie di tematiche. Condividiamo il fatto che dobbiamo completare i cicli vaccinali, possibilmente evitando obblighi o eccessive divisioni per la popolazione perché non aiuta ad affrontare la situazione dividendola fra pro e contro”
Obbligo vaccinazione
“Obbligo di vaccinazione per legge? Il tema è molto semplice: se noi avessimo la certezza matematica che vaccinando tutti finisce la pandemia non ci sarebbero problemi, invece questa certezza non c’è. Secondo me chi è contro la vaccinazione sbaglia, il tema però è portare tutta la popolazione a fare il vaccino se invece crei dei buchi in cui dai adito ad avere delle situazioni di non vaccinazione, anche il fatto che non ci sia una legge sulla vaccinazione e quando vai a farti il vaccino ti prendi tu la responsabilità degli effetti collaterali non è che tranquillizzi molto la popolazione. Il tema è pragmatico non filosofico perché bisogna vaccinare l’85% della popolazione entro il mese settembre, più si utilizza una maniera ideologica, da una parte dall’altra, e più obiettivo si allontana. Intanto andiamo a trovare tutte quelle persone che oggi sono a rischio e che per un motivo o per un altro non fanno la vaccinazione e troviamo il modo che queste persone vengano vaccinate. Poi bisogna avere una comunicazione un po’ meno altalenante: se su cinque virologi tutti e cinque dicono cose diverse sugli effetti del vaccino questo non aiuta. Ribadisco che sono favorevole alla vaccinazione ma l’obbligo in Italia non risolve il problema, ci sono mille obblighi in questo paese e nessuno li rispetta. Se un figlio non si vaccina che fai vai in casa e glielo sequestri per vaccinarlo? Non è possibile questa cosa qua. Sbagliato ipotizzare cose poi sono irrealizzabili, si crea solo panico e non si port a casa il risultato. Cerchiamo di saper usare la testa siamo andati bene fino adesso cerchiamo di completare questo percorso, siamo arrivati ad un chilometro dal traguardo non fermiamoci qua”
Linea più coerente e strumenti efficaci
“Io ho il green pass mi trovato in una situazione in cui mi hanno chiesto pure il tampone, qualcuno potrebbe dire che me lo sono fatto a fare il vaccino? Ci vuole una linea più coerente da parte di tutti, bisogna evitare di soffiare sul fuoco di chi ipotizza che col vaccino t’iniettano un microchip, che sono delle cagate galattiche evitiamo di finire nel terrapiattismo però cerchiamo degli strumenti che poi siamo in grado di utilizzare perché inutile minacciare su cose improbabili”
Green Pass obbligatorio docenti e trasporti
“Green Pass obbligatorio per i docenti? Se un professore non vuole vaccinarsi si fa il tampone ogni volta che va a scuola, non mi sembra una cosa particolarmente intelligente ma va bene. Il tema semmai è legato al trasporto pubblico che poi è il problema che abbiamo avuto sulle scuole perché la diffusione del virus non avveniva tanto in classe ma durante i trasporti. Il Paese lo sta affrontando con una cronica lentezza e secondo me i problemi alla riapertura delle scuole ci saranno ancora, non c’è stato questo cambio di passo così importante sul trasporto pubblico locale forse non siamo neanche in grado di farlo. Non è così facile, non lo fa l’Italia e anche gli altri paesi europei non mi sembra che brillino in questo senso”
Anniversario ponte Morandi: Modello Genova dimostrato che italia può correre ma qualcuno non vuole farlo
“Dal crollo del ponte Morandi si poteva imparare di più in tema di sicurezza delle infrastrutture. Il modello Genova non è stato voluto utilizzare a livello nazionale sulle altre infrastrutture perché ha fatto saltare lo schema che in Italia è implicito: devi lavorare lentamente e con mille cavilli burocratici perché difendiamo il Paese ma poi noi italiani lo denigriamo perché per la mafia e mille altre cose siamo i più corrotti degli altri. I non penso che sia così perché sul modello Genova è dimostrato che si possono fare le cose velocemente, senza problemi con le associazioni mafiose, lavorando anche con il Covid 24 ore al giorno, è un modello che urta la sensibilità di molti perchè dimostra che l’Italia se vuole può correre più velocemente probabilmente non tutti vogliono farlo. Diciamo che abbiamo lanciato una speranza, speriamo che il paese la sappia cogliere”.
GLI INASCOLTABILI – NEW SOUND LEVEL