(AGENPARL) - Roma, 15 Luglio 2021 - REGGIO CALABRIA “Oggi – si legge ancora – attraverso il governo Draghi, dalla Lega al Pd, rinnovano gli accordi con i sanguinari libici, riempiendoli di soldi. Così come insieme condividono la responsabilità di centinaia di morti solo negli ultimi giorni. Contro tutto questo, contro una politica che viola tutti i trattati internazionali, a Riace, Mimmo Lucano e un gruppo di pochi fortunati lanciano il loro grido di dolore attraverso lo sciopero della fame”. “Dal villaggio globale di Riace – dichiara Mimmo Lucano – digiuno come atto di protesta contro le politiche migratorie del governo Draghi che blocca per futili motivi le navi delle ONG. Sono scelte disumane in linea con i governi precedenti, perché chi fugge dai lager libici ha diritto all’asilo politico. Noi abbiamo un’idea diversa. E’ quella che si è concretizzata a Riace, in una soluzione umana al dramma delle migrazioni, alle vittime innocenti di decisioni di guerra, di miserie e povertà imposte dalle logiche neoliberiste”. (News&Com)
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