(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2021 - CATANZARO Il segno meno davanti alla percentuale dei reati accertati nel 2020 non incide, tuttavia, in modo significativo sul trend negativo delle illegalità perpetrate ai danni di mare e coste, sottolinea Legambiente: dal 1999 al 2020, infatti, si sono registrati 378.068 illeciti, di cui 206.532 nelle sole quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa, Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, dove si è concentrato il 54,6% del totale nazionale. Un’incidenza che lo scorso anno è cresciuta, arrivando al 55,3% dei reati. Un capitolo spinoso, anche per il 2020, è rappresentato dalle storie d’ordinario abusivismo edilizio, come evidenzia un altro dato inedito elaborato da Legambiente: quello sulle ordinanze di demolizione degli immobili abusivi eseguite che raggiungono appena il 24,3% nei Comuni costieri. Uno stallo che perdura ormai da troppi decenni, di fronte al quale l’associazione chiede a gran voce che della demolizione dell’abusivismo storico si occupi direttamente lo Stato, nella figura dei prefetti. (News&Com)
Trending
- IL COMUNE COMUNICA – Programmate le prime installazioni per il Natale
- COMUNICATO STAMPA – Università: Battistoni (FI), risorse per Collegio Sibillini importante segnale di attenzione
- [Comune Palermo] Commemorazione defunti 2026. Potenziati servizi cimiteriali: assistenza sanitaria, trasporti e supporto alle persone fragili
- Ecuador, Camposampiero (Rifondazione) ” libertà per Luisa González”, fermare l’offensiva delle destre contro la democrazia in America Latina
- CS FDI, LUNEDI CONFERENZA STAMPA SU PDL DIVIETO VELO INTEGRALE – CHIETI ORE 11
- Cina, quattro aerei radar KJ-3000 individuati dai satelliti: la nuova sfida militare nel Pacifico
- Intervista ad Ascani, oggi alla Festa del cinema di Roma
- Paracadutisti: Presidente Fontana, grazie per servizio al Paese e impegno per la pace
- Serbia al voto, la sfida a Vučić mette alla prova gli equilibri tra Europa e Russia
- Lega, Ottaviani: dal congresso, nuova Lega Italia e federale