(AGENPARL) - Roma, 19 Febbraio 2021COSENZA Prima delle scorse festività però, è stato l’anziano padre di M.C. a rompere il muro di silenzio e a raccontare finalmente ai militari dell’Arma ciò che essi avevano fino a quel solo potuto immaginare: ancora nessuna denuncia nei confronti del figlio, ma i carabinieri sono riusciti a ricostruire e a mettere insieme pesanti indizi di colpevolezza in ordine a svariati episodi di natura estorsiva perpetrati dall’uomo nei confronti dei genitori, nonché di danneggiamenti presso la loro abitazione e di minacce verbali ed aggressioni fisiche nei loro confronti laddove questi si rifiutassero di consegnargli le poche centinaia di euro in loro possesso. Stamane pertanto l’epilogo della vicenda: il Tribunale, accogliendo appieno la ricostruzione dei fatti operata dai militari, ha emanato nei confronti dell’uomo la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Cosenza, cioè a debita distanza dai suoi genitori, ai quali comunque non si potrà avvicinare a meno di 500 metri, ponendo la parola fine all’incubo ormai quotidiano patito dalle anziane vittime. L’uomo dovrà ora rispondere dei reati di maltrattamenti contro familiari ed estorsione. (News&Com)