(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2021CATANZARO “Allora partiamo dal presupposto che le difficoltà di reperire risorse finanziarie utili alla realizzazione di un nuovo depuratore – spiega il consigliere regionale – non hanno nemmeno consentito un approccio sistematico al problema dell’assetto fognario cittadino ed anche quello che caratterizza le reti di distribuzione dell’acqua potabile: le reti esistenti sono caratterizzate da una vetustà di concepimento, progettazione e realizzazione, ci piacerebbe capire nel dettaglio se nel bando di gara e dei documenti correlati si è tenuto conto o meno del fatto che per risolvere la Procedura di Infrazione numero 2014/2019 occorre collettare all’impianto di depurazione i reflui fognari prodotti da circa un terzo della popolazione”. “Un’altra domanda che ci poniamo e se – conclude Notarangelo – nella redazione del Bando di gara e dei documenti correlati si è tenuto conto o meno del fatto che occorre indispensabilmente rilocalizzare l’impianto di depurazione attualmente esistente in località Verghello, così come il Comune di Catanzaro ha già statuito e deciso negli atti di gara precedentemente esposti, atteso che l’espansione urbana dell’agglomerato di Catanzaro Marina da una parte del Fiume Corace e di Roccelletta di Borgia dall’altra, hanno prodotto ‘l’inurbamento’ dell’impianto che oggi si trova circondato da aree antropizzate. Ecco, sono domande queste in merito alle quali sarebbe utile per capire, sempre nell’interesse della collettività, ricevere qualche utile chiarimento”. (News&Com)