(AGENPARL) - Roma, 14 Gennaio 2020 - Il 9 gennaio scorso personale del Commissariato Sezionale di P.S. di Catanzaro Lido ha dato esecuzione all’Ordine di carcerazione nei confronti del 39enne Iannuzzi Francesco. Nella stessa giornata, personale della Squadra Mobile di Pavia, interessato dal Commissariato provvedeva ad eseguire il medesimo ordine di esecuzione nei confronti della 41enne Farina Lara.
Gli ordini di carcerazione sono stati emessi dall’Ufficio Esecuzioni Penali di Catanzaro in esecuzione di sentenza di condanna pronunciata nel 2017.
L’attività investigativa, condotta dal Commissariato di Catanzaro Lido, da cui ha preso le mosse il processo che ha portato alla condanna dei sunnominati, risale al 2011 ed aveva riguardato i nuclei familiari di etnia ROM residenti in via Stretto Antico.
Le indagini condotte avevano evidenziato un notevole volume di traffico di sostanze stupefacenti posto in essere dai soggetti coinvolti, costituiti da appartenenti alla comunità ROM e non, che si sviluppava tra l’accampamento di via Stretto Antico, la Stazione F.S. di Catanzaro Lido nonché alcuni locali pubblici notturni.
Le risultanze delle investigazioni condotte avevano consentito di produrre all’A.G. una copiosa informativa di reato nella quale venivano compendiate le condotte criminali ascrivibili ad un gruppo di persone, chiamate a rispondere in concorso dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti nonché di favoreggiamento personale e una serie di reati contro il patrimonio emersi nel corso delle indagini e riconducibili ai soggetti appartenenti al gruppo criminale attenzionato.
Il processo derivatone ha portato alla condanna, tra gli altri, del Iannuzzi e della Farina, riconosciuti responsabili del reato di detenzione per fini di spaccio di sostanze stupefacenti, infliggendo loro la pena della reclusione per 6 anni oltre a 24.000 euro di multa cadauno.
Mentre il Iannuzzi veniva rintracciato da personale del Commissariato, i primi accertamenti espletati al fine di dar corso all’ordine di carcerazione nei confronti della Farina facevano emergere che la stessa risiedeva nella città di Pavia. Si richiedeva, pertanto, ausilio alla Squadra Mobile di quel centro che procedeva al rintraccio della medesima. Entrambi i fermati venivano, dopo le incombenze di rito, associati presso le Case Circondariali rispettivamente di Catanzaro e Vigevano per scontare le pene loro inflitte. (News&Com)
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