
(AGENPARL) – Roma, 30 set 2019 – Basta centralismo. L’Italia delle città è quella che funziona. I sindaci vogliono essere protagonisti della nuova fase politica, chiedono risorse, una Legge di Bilancio innovativa, più spazio per i territori, che sono i protagonisti dello sviluppo e della crescita del Paese. Questo è il messaggio forte che dà il Festival delle Città, la kermesse organizzata da ALI-Autonomie Locali Italiane, che da martedì 1 ottobre a venerdì 4 ottobre riunirà a Roma ministri, sindaci, governatori regionali, giornalisti, esponenti del mondo socio economico. Un programma ricchissimo, quattro giorni interi di convegni, seminari, forum, workshop, ma soprattutto dibattiti e confronti. Un parterre trasversale per un confronto reale.
“Abbiamo organizzato il Festival delle Città perché dobbiamo far tornare le città protagoniste dello sviluppo del paese e i sindaci protagonisti della politica italiana. Sarà la prima occasione di confronto tra sindaci, amministratori locali e il nuovo governo” – spiega Matteo Ricci, presidente nazionale ALI- Autonomie Locali Italiane e sindaco di Pesaro –. Questa è la prima edizione e vorremmo che diventasse unappuntamento fisso in ottobre quando inizia la sessione di bilancio. Vogliamo i sindaci protagonisti della nuova fase politica.
Alla nuova Legge di bilancio chiediamoinvestimenti, investimenti, investimenti. In particolare, chiediamo di rendere strutturali quelli sulle periferie, più soldi per la sicurezza, e più verde. Si fa un gran parlare del Green new deal, il piano di investimenti che ha come obiettivo la tutela dell’ambiente: gran parte di questo piano passa attraverso le città che dobbiamo trasformare e non più consumare. Stop dunque ai nuovi insediamenti, avanti con il recupero dell’esistente. Poi – prosegue Ricci – una semplificazione per le opere pubbliche,il codice degli appalti va rivisto perché è troppo rigido e ci ha impedito di spendere nei tempi dovuti fondi anche europei già stanziati, e la natalità: più asili nido e azzeramento delle tariffe. E urge un riordino degli enti locali, a partire dalle Province e da un ‘tagliando’ della legge Delrio, enti di secondo livello ma devono avere competenze su acqua e rifiuti. Infine, le autonomie: non si può passare dal centralismo nazionale a quello regionale, la vera autonomia è quella fiscale per le città.
Insomma, dobbiamo rimettere al centro del discorso politico le città – conclude Ricci – c’é bisogno di promuovere la buona amministrazione locale, quella più vicina alle persone, come esempio di governabilità nazionale”.