
(AGENPARL) – Roma, 01 aprile 2019 – Nicolas Maduro ha ordinato oggi “di avviare le attività lavorative dell’amministrazione pubblica e privata, in un orario speciale fino alle 2:00pm, allo scopo di contribuire al processo di stabilizzazione del sistema elettrico nazionale”. In un post lo stesso Maduro ha dichiarato che il 25 marzo è iniziata una nuova fase di attacchi quando abbiamo restaurato il servizio. Questo è il piano dell’opposizione al colpo di stato che vuole generare violenza e caos”.
Maduro continua a dare la colpa a sabotaggi esterni e non alla sua incapacità gestionale che ha portato il Venezuela su un baratro.
Il leader dell’opposizione Juan Guaido – che gli Stati Uniti hanno riconosciuto come presidente – ha accusato Maduro di essere un incapace e ha invitato i venezuelani a manifestare contro l’inettitudine del Governo incapace di fronteggiare queste situazioni.
Ieri Maduro in televisione ha annunciato un piano di razionalizzazione dell’energia elettrica per 30 giorni in modo tale da risolvere le interruzione di corrente che hanno anche influenzato l’approvvigionamento idrico e le comunicazioni.
Nei giorni scorsi – si legge in una nota ufficiale del Governo del Venezuela – nell’ambito della cooperazione tra la Cina e il Venezuela, è arrivato nel paese venerdì il primo dei tre voli che porterà farmaci essenziali per le persone così come forniture mediche. Il ministro per la Salute, Carlos Alvarado, insieme al ministro dell’ Economia, Tarek El Aissami, hanno stimato a 65 tonnellate di rifornimenti, tra forniture chirurgiche e farmaci per il diabete, arrivati dalla Cina.
Questo carico, che è arrivato all’Aeroporto Internazionale, Simón Bolívar – ha proseguito la nota – sarà distribuito a livello nazionale per continuare a rafforzare il Sistema Sanitario Nazionale del Venezuela. Aissami ha detto che un ponte aereo sarà attivato in modo che tutte le medicine raggiungano i porti e gli aeroporti del paese.
“Non ci sarà imperialismo o potere che impedisca al nostro popolo di ottenere le sue medicine, il loro cibo e tutto il necessario”, ha detto.
Allo stesso modo, ha spiegato che con questa prima spedizione, le forniture mediche necessarie saranno garantite ai pazienti che lo richiedono. “Arrivano gli antibiotici per l’intera rete di ambulatori, i medicinali per i diabetici e le attrezzature mediche chirurgiche, e da oggi riceveremo permanentemente forniture mediche per tutti i venezuelani”, ha affermato.
Insomma la solita politica di Maduro del ‘ci sarà o verrà fatto’ mentre il Paese arranca da anni.
Giovedì scorso l’Unione europea ha condannato fermamente la recente decisione illegale del Controllore generale del Venezuela di squalificare il presidente dell’Assemblea nazionale, Juan Guaidó, da 15 anni in carica. Una decisione così politicamente motivata, senza riguardo per il giusto processo, è un’altra dimostrazione della natura arbitraria delle procedure giudiziarie nel paese. Un ripristino della democrazia, dello stato di diritto e della separazione dei poteri è imperativo. Queste azioni minano ulteriormente gli sforzi per promuovere una soluzione pacifica e democratica alla crisi in Venezuela.
L’Unione europea sostiene pienamente l’Assemblea nazionale e chiede il rispetto delle prerogative e dell’immunità costituzionalmente obbligatorie di tutti i suoi membri, incluso il suo Presidente.
In altre parole la popolazione del Venezuela è allo stremo delle forze: energia elettrica razionalizzata, acqua con il contagocce e scarsità di medicinali da molti anni. Un paese allo sbando che attende la sua ‘primavera’ e l’unico in grado di far uscire il Venezuela da questo pantano causato dalla dittatura di Maduro è proprio Juan Guaido.
I tempi ormai sono maturi per staccare la spina a Nicola Maduro. Il popolo venezuelano ormai ha già deciso così.