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- Mafia. Congedo (FdI): chiarire rapporto Scarpinato-Montante, crolla mito antimafia militante “È necessario che sia fatta chiarezza dei rapporti tra l’ex magistrato, oggi senatore, Roberto Scarpinato e Antonello Montante, condannato in via definitiva per aver orchestrato un ramificato sistema di potere e dossieraggio. Ciò che emerge dall’inchiesta giornalistica di Sara Kelany su Il Tempo sono ulteriori dubbi sulla narrazione dell’antimafia militante e moralizzatrice di cui Scarpinato si è sempre fatto paladino. È politicamente e istituzionalmente inaccettabile che un ex magistrato, oggi seduto in Parlamento tra i banchi di chi fa quotidianamente la morale agli avversari politici, non senta l’urgenza di spiegare agli italiani perché consegnò a un faccendiere come Montante la composizione del CSM, minuziosamente annotata con le appartenenze correntizie e politiche dei membri. Il tutto, clamorosamente, proprio alla vigilia della sua nomina a Procuratore Generale di Palermo. Tutto ciò conferma che esiste una doppia morale nel Movimento 5 Stelle e a sinistra. Chi usa l’antimafia come clava politica per colpire gli avversari non può trincerarsi dietro un silenzio assordante quando viene chiamato a rispondere delle proprie frequentazioni e di presunti scambi di favori personali con colui che i giudici hanno definito il ‘motore immobile di un meccanismo perverso’. Fratelli d’Italia rinnova m con forza la richiesta istituzionale: il senatore Scarpinato si dimetta e venga immediatamente in Commissione Antimafia a riferire su queste gravissime ombre” Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Saverio Congedo, componente della Commissione Antimafia