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Inaugurato a Telford il nuovo stabilimento Rheinmetall per la produzione di componenti d’artiglieria da 120 e 155 millimetri. L’impianto rafforza l’autonomia industriale britannica e la cooperazione militare con la Germania Il Regno Unito torna a produrre sul proprio territorio canne e componenti per sistemi d’arma di grosso calibro dopo vent’anni. Il segretario alla Difesa britannico, Wes Streeting, ha inaugurato oggi a Telford, nelle Midlands occidentali, il nuovo stabilimento della società tedesca Rheinmetall, destinato alla fabbricazione di sistemi d’arma da 120 e 155 millimetri. L’impianto, denominato UK Gun Hall, rappresenta un investimento strategico per ricostruire una capacità industriale nazionale considerata essenziale per l’approvvigionamento delle forze armate e per la sicurezza delle catene produttive europee. La struttura sostiene oltre 100 posti di lavoro altamente qualificati ed è stata trasformata da un edificio inutilizzato in un impianto operativo nell’arco di otto mesi. Secondo Rheinmetall, la produzione dei meccanismi di culatta è iniziata nel maggio 2026, seguita a giugno da quella delle canne. L’inaugurazione ufficiale del 22 ottobre segna quindi il completamento di un percorso industriale già avviato nei mesi precedenti, anziché l’inizio delle prime lavorazioni. Produzione nazionale per carri armati e artiglieria Il nuovo stabilimento è progettato per realizzare componenti destinati ai cannoni da 120 millimetri dei carri armati e ai sistemi d’artiglieria da 155 millimetri. Tra i programmi interessati figurano il carro armato britannico Challenger 3 e il sistema d’artiglieria semovente RCH 155, sviluppato per offrire maggiore mobilità e capacità di fuoco alle forze terrestri. L’obiettivo industriale è consentire al Regno Unito di produrre e assemblare sul proprio territorio componenti complessi che, per lungo tempo, hanno richiesto il ricorso a capacità manifatturiere estere. Il ritorno alla produzione nazionale assume particolare importanza alla luce delle esigenze emerse durante la guerra in Ucraina, che ha evidenziato la necessità di disporre di capacità industriali sufficienti a sostenere un consumo elevato di munizioni e materiali militari. La disponibilità di impianti per la fabbricazione di canne e componenti d’artiglieria contribuisce a ridurre alcune dipendenze produttive, pur senza eliminare la necessità di cooperare con fornitori internazionali per materiali, tecnologie e altri elementi dei sistemi d’arma. Il progetto prevede inoltre un maggiore coinvolgimento della filiera siderurgica britannica. Rheinmetall ha annunciato l’intenzione di utilizzare acciaio prodotto da Sheffield Forgemasters, rafforzando il collegamento tra industria metallurgica e settore della difesa. La società ha precisato che il personale britannico ha seguito programmi di formazione specialistica nello stabilimento tedesco di Unterlüß, acquisendo competenze nella lavorazione di precisione, nel controllo qualità e nella produzione di componenti militari complessi. L’accordo Trinity House tra Londra e Berlino L’apertura dell’impianto si inserisce nella cooperazione industriale e militare tra Regno Unito e Germania, rafforzata dall’accordo Trinity House firmato nell’ottobre 2024. L’intesa punta a sviluppare capacità comuni, migliorare l’interoperabilità delle rispettive forze armate e consolidare la base industriale europea della difesa. La produzione di componenti d’artiglieria a Telford costituisce una delle applicazioni concrete di questa collaborazione, attraverso il trasferimento di competenze tecnologiche tedesche e la creazione di capacità manifatturiere sul territorio britannico. Il progetto dimostra anche come la cooperazione tra alleati possa essere utilizzata per rafforzare l’autonomia produttiva nazionale. Sebbene lo stabilimento appartenga a un gruppo industriale tedesco, la presenza di personale, infrastrutture e lavorazioni nel Regno Unito permette a Londra di recuperare competenze considerate strategiche. L’obiettivo non è soltanto soddisfare le esigenze dell’esercito britannico, ma contribuire a una rete produttiva europea più articolata, capace di sostenere i programmi di ammodernamento della NATO e di rispondere con maggiore continuità alla domanda di equipaggiamenti. Investimenti, occupazione e sicurezza delle forniture Durante la cerimonia inaugurale, Streeting ha presentato il ritorno della produzione di armamenti di grosso calibro come un esempio della volontà britannica di rafforzare contemporaneamente la sicurezza nazionale e la propria industria. Il ministro ha sottolineato che la trasformazione dello stabilimento in soli otto mesi dimostra la possibilità di accelerare i programmi produttivi quando investimenti, competenze e collaborazione industriale vengono concentrati su obiettivi definiti. All’inaugurazione ha partecipato anche l’amministratore delegato di Rheinmetall, Armin Papperger, che ha evidenziato il valore di lungo periodo dell’investimento. La società considera il nuovo impianto una componente della propria presenza industriale britannica e un tassello della rete produttiva destinata a sostenere i programmi militari nazionali e alleati. L’occupazione diretta, stimata in oltre 100 addetti qualificati, potrà inoltre generare ulteriori opportunità per le imprese fornitrici e per il settore manifatturiero locale. La riapertura di questa capacità produttiva arriva in una fase di crescente attenzione europea verso la disponibilità di armamenti, la protezione delle infrastrutture industriali e la continuità degli approvvigionamenti militari. La guerra in Ucraina ha mostrato quanto la capacità di produrre, riparare e sostituire rapidamente i sistemi d’arma possa incidere sulla sostenibilità delle operazioni militari. Per Londra, il nuovo stabilimento di Telford rappresenta quindi un investimento che va oltre la singola fabbrica: il recupero di una competenza industriale strategica, inserita in una collaborazione europea destinata a rafforzare le capacità di difesa britanniche e della NATO.