(AGENPARL) Roma, 19 maggio – Smentisco, categoricamente, quanto riportato da alcune fonti di informazione, le quali, in data odierna, riportano che: ” i due (Balzanelli e Pregliasco) hanno scoperto che l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha redatto un rapporto sbagliato su come eseguire i tamponi, ma che circola ancora nel web”.

Personalmente non ho scoperto alcunché di anomalo, in quanto a rapporti ufficiali varati dall’ISS, anche perché la SIS 118 si onora collaborare, come società scientifica nazionale accreditata presso il Ministero della Salute, con l’ISS.

Peraltro, i tamponi, nella nostra esperienza, non solo vengono costantemente eseguiti con metodologia corretta, che prevede l’utilizzo del tampone in posizione orizzontale, rivolta in direzione del canale uditivo, e non in posizione obliqua e vengono ripetuti in modo seriato nel tempo.

Ho invece sollecitato l’attenzione, come da evidenze cliniche emerse dall’esperienza gestionale personale, nonché raccolte da colleghi di altre regioni, sui “COVID Like”, intesi quali soggetti che presentano quadro sintomatologico febbrile e/o di infezione respiratoria acuta (minore o maggiore), quadro laboratoristico tipico (linfocitopenia, elevati livelli di IL-6, livelli molto bassi di vitamina D), quadro clinico di insufficienza respiratoria acuta (ipossiemica-ipocapnica, rilevata mediante emogasanalisi) e quadro radiologico di polmonite interstiziale o interstizio alveolare (documentato mediante TC del torace) del tutto simile (like) a quello del paziente con insufficienza respiratoria acuta secondaria a polmonite interstiziale da COVID-19 ma differente da questo in quanto negativo all’esame del tampone, anche ripetuto più volte.

Al riguardo, ritengo che vada assicurato ai pazienti COVID-Like iter diagnostico, oltre che gestionale,  dedicato e standardizzato, che può giovarsi, in modo determinante, della ricerca nel liquido di lavaggio bronco-alveolare del SARS-CoV-2, secondo le linee di indirizzo della Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI) e della Società Italiana dei Pneumologi Ospedalieri (SIPO), ed – in associazione – dei test rapidi. Così in una nota Mario Balzanelli, Presidente nazionale SIS118.