(AGENPARL) – Roma, 13 mar 2021 – “Il Patto siglato lo scorso 10 marzo da governo e sindacati per l’innovazione nella Pubblica amministrazione ha suscitato apprezzamenti diffusi. Ma in alcuni amici, appena si sente parlare di Pa, scatta il riflesso condizionato, di chiusura, e troppo facilmente ci si consegna a una retorica che impedisce di cogliere anche le novità. Atteggiamenti non sempre ingiustificati, ma chi si occupa di lavoro sa che le generalizzazioni sono sempre una ciambella di salvataggio per i meno virtuosi. Questa è una fase nuova. È il momento di comprendere che fare innovazione, insieme, è necessario. Nella Pubblica amministrazione è decisivo! Parlare di innovazione, produttività, decentramento contrattuale e mettere risorse sulla contrattazione di produttività rappresenta una svolta che fissa precisi riferimenti per il negoziato che si è appena aperto per il rinnovo dei contratti”.

Lo scrive il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in un intervento su “Il Foglio”.
“Nell’intesa, l’amico Pietro Ichino noterà le risorse previste sulla contrattazione decentrata, che serve appunto per valorizzare gli operosi e la produttività. A quei livelli, in alcune amministrazioni già oggi e da domani ovunque, gli aumenti salariali sono strettamente collegati in modo rigoroso alla fissazione per ciascuna amministrazione di obiettivi precisi, specifici, misurabili e collegati a scadenze determinate e alla capacità del loro conseguimento. La partecipazione è una sfida reciproca, a cui deve aggiungersi l’aggettivo “responsabile”. È un modo per chiarire che le relazioni di lavoro devono essere costruite guardando avanti e un’assunzione, altrettanto reciproca, di impegni”.