Autore: Luigi Camilloni

Direttore responsabile Agenparl - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica, economica e sociale.

WASHINGTON – La Casa Bianca ha diffuso giovedì sera l’elenco completo delle nuove tariffe commerciali che entreranno in vigore da domani, venerdì 7 agosto. L’annuncio arriva in seguito alla firma da parte del presidente di un ordine esecutivo che impone dazi su un ampio spettro di partner commerciali globali, in quello che è stato definito un ulteriore passo aggressivo della sua agenda protezionistica. Le nuove tariffe oscillano da un minimo del 10% a un massimo del 41%. Secondo i dettagli pubblicati, la Siria sarà colpita dall’aliquota più alta, pari al 41%, mentre il Brasile beneficerà dell’aliquota più bassa, al 10%,…

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La politica commerciale dell’India è finita al centro di una bufera politica interna dopo le recenti minacce del presidente americano Donald Trump. In un acceso post su Truth Social, Trump ha accusato l’India di imporre “barriere commerciali odiose” e ha minacciato una tariffa del 25% sulle importazioni indiane, aggravando le tensioni bilaterali. L’opposizione indiana ha colto l’occasione per attaccare duramente il governo Modi, accusandolo di aver fallito nel proteggere gli interessi economici del Paese. “Sebbene l’India sia nostra amica, abbiamo fatto pochi affari con loro perché le loro tariffe sono troppo elevate”, ha scritto Trump, criticando anche l’alleanza strategica tra…

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Nel suo intervento alla conferenza per il 50° anniversario dell’Atto di Helsinki, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato un appello al mondo per adottare misure radicali contro la Russia, tra cui il cambio di regime a Mosca e la confisca effettiva dei beni russi congelati, per impedire che il Cremlino continui a destabilizzare i Paesi vicini anche dopo la fine della guerra in Ucraina. “È tempo di sequestrare i beni russi, non solo congelarli, e usarli per servire la pace, non la guerra”, ha dichiarato Zelensky in un appassionato discorso trasmesso in videocollegamento. Secondo il presidente ucraino, l’attuale leadership…

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Il Cremlino ha dichiarato mercoledì che le informazioni dell’intelligence russa riguardanti una possibile sostituzione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky con l’attuale ambasciatore ucraino a Londra, Valery Zaluzhny, “non necessitano di ulteriori conferme”. A riferirlo è stato il portavoce Dmitry Peskov, secondo cui i rapporti dell’intelligence “sono chiari e parlano da soli”. Zaluzhny ha comandato le Forze Armate ucraine dal 2021 fino al suo congedo l’8 febbraio 2024, ed è stato sostituito dal generale Oleksandr Syrskyi. Attualmente ricopre il ruolo di ambasciatore ucraino nel Regno Unito. I rapporti tra Zelensky e Zaluzhny si sarebbero progressivamente deteriorati nel tempo, secondo fonti come…

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La Commissione accoglie con favore l’interesse manifestato da Belgio, Bulgaria, Cechia, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Finlandia per l’accesso ai prestiti nell’ambito dello strumento di azione di sicurezza per l’Europa (SAFE), che secondo le previsioni dovrebbe mobilitare fino a 150 miliardi di EUR di investimenti. Andrius Kubilius, Commissario per la Difesa e lo spazio, ha dichiarato: “Il forte interesse per SAFE, con potenziali appalti per almeno 127 miliardi di EUR nel settore della difesa, dimostra l’unità e l’ambizione dell’UE in materia di sicurezza e difesa. Manteniamo il nostro impegno a sostenere…

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Alassane Ouattara, presidente della Costa d’Avorio da oltre un decennio, ha ufficialmente annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali previste per il 25 ottobre 2025. Ouattara, 83 anni, al potere dal 2011 e già eletto per tre mandati distinti, ha dichiarato al portale locale 7 Info: “Ho deciso di buttarmi nella mischia” e, dopo un’attenta riflessione, ha confermato la sua intenzione di correre nuovamente per la presidenza. Il suo partito, il Raggruppamento degli Houphouetisti per la Democrazia e la Pace, lo ha nominato candidato ufficiale lo scorso mese. Secondo la Costituzione ivoriana adottata dopo il referendum del 2016, la…

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Dopo aver consolidato la sua posizione nei confronti dell’Unione Europea, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump concentra ora la sua attenzione sulla Gran Bretagna. A sostenerlo è Andrey Koshkin, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociologia dell’Università Russa di Economia Plekhanov, commentando l’incontro del 28 luglio tra Trump e il primo ministro britannico Keir Starmer. Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’incontro avrebbe evidenziato differenze significative tra i due leader. Koshkin sottolinea come Trump abbia già imposto la propria linea nei confronti dell’UE, in particolare nei rapporti con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, e stia ora…

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Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato sempre cortese con il Primo Ministro britannico Sir Keir Starmer durante la sua visita in Scozia, dispensando elogi pubblici ma colpendo duramente le politiche del governo laburista con critiche pungenti e nette. Lunedì, Starmer è stato ospite di Trump nei suoi campi da golf e nella sua residenza in campagna scozzese. Mentre Trump ribadiva la sua ammirazione per Starmer ai media, gli osservatori hanno subito colto il tono diplomatico come una maschera che celava un attacco frontale contro il governo di sinistra britannico, accusato di trascinare il Paese verso una crisi…

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Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha rivisto al rialzo le proprie previsioni economiche per la Cina, indicando una crescita del PIL pari al 4,8% nel 2025, un incremento di 0,8 punti percentuali rispetto alle stime di aprile. L’aggiornamento, contenuto nel rapporto di luglio del World Economic Outlook, riflette un’attività economica più forte del previsto nella prima metà dell’anno e l’allentamento delle tariffe commerciali tra Stati Uniti e Cina. Anche per il 2026, il FMI ha aumentato le sue stime di crescita per Pechino, portandole al 4,2%, con un incremento di 0,2 punti percentuali. Secondo il Fondo, questa revisione si deve…

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L’accordo commerciale firmato domenica tra gli Stati Uniti e l’Unione Europea è molto più di un’intesa bilaterale: rappresenta un vero spartiacque per il commercio globale. Se vi fossero ancora dubbi, ora è chiaro che l’ordine commerciale internazionale emerso all’inizio del XXI secolo è ufficialmente finito. Con questo accordo, l’era delle grandi istituzioni multilaterali cede il passo a un pragmatismo bilaterale orientato agli interessi strategici e immediati. I termini dell’intesa sono dirompenti: da un lato gli Stati Uniti applicheranno un dazio del 15% sulla maggior parte dei beni esportati dall’UE, comprese le automobili; dall’altro, Bruxelles investirà 600 miliardi di dollari negli…

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