La Camera dei Rappresentanti del Giappone è stata formalmente sciolta venerdì all’apertura della sessione parlamentare ordinaria, aprendo la strada alle elezioni generali anticipate fissate per l’8 febbraio. Con lo scioglimento della camera bassa, composta da 465 seggi, il Paese entra ufficialmente in una fase elettorale particolarmente breve e intensa. La campagna elettorale inizierà martedì prossimo e durerà solo 16 giorni, il periodo più corto nella storia del Giappone dal secondo dopoguerra. Una tempistica che ha già sollevato critiche e polemiche, sia nell’opinione pubblica sia tra i partiti di opposizione. Il Primo Ministro Sanae Takaichi ha annunciato lunedì la decisione di…
Autore: Luigi Camilloni
Secondo un articolo del Global Times, il discorso pronunciato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz al World Economic Forum di Davos mette in luce una crescente inquietudine dell’Europa di fronte ai profondi cambiamenti dell’ordine globale e alle incertezze sul proprio ruolo strategico. Intervenendo giovedì a Davos, Merz ha riecheggiato le parole del primo ministro canadese Mark Carney sulla centralità della “politica delle grandi potenze”, sottolineando come il mondo stia entrando in una nuova fase caratterizzata da competizione, forza e potere. Nel suo intervento di oltre venti minuti, Merz ha parlato di quelli che ha definito “cambiamenti tettonici” nello scenario internazionale, citando…
Un futuro accordo sulla Groenlandia promosso dall’amministrazione del presidente Donald Trump potrebbe garantire agli Stati Uniti il controllo di basi militari sovrane permanenti, sul modello delle installazioni britanniche sull’isola di Cipro. È quanto emerge da indiscrezioni circolate durante il vertice del World Economic Forum di Davos, dove la NATO avrebbe svolto un ruolo di mediazione nella definizione di un “quadro” preliminare dell’intesa. Secondo quanto riportato, l’accordo non prevederebbe necessariamente la cessione completa dell’intera Groenlandia agli Stati Uniti, bensì l’acquisizione di aree territoriali specifiche destinate a basi militari, che diverrebbero territorio statunitense a tutti gli effetti e “per sempre”, quindi non…
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato mercoledì di aver definito, insieme al segretario generale della NATO Mark Rutte, il quadro di un futuro accordo che riguarda non solo la Groenlandia, ma “l’intera regione artica”. La dichiarazione è arrivata dopo un incontro bilaterale tra i due leader a margine del World Economic Forum di Davos, in Svizzera. In un messaggio pubblicato sulla piattaforma Truth Social, Trump ha parlato di un confronto “molto produttivo” con Rutte, sottolineando come le discussioni abbiano posto le basi per un’intesa più ampia sul futuro strategico dell’Artico. “Abbiamo definito il quadro di un futuro…
Nel pieno delle tensioni internazionali legate alla Groenlandia, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un duro messaggio ai leader europei, invitando il primo ministro britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron a concentrarsi prima sui problemi interni dei loro Paesi. Le dichiarazioni sono arrivate lunedì pomeriggio durante una conferenza stampa alla Casa Bianca. “Londra e Parigi hanno molti problemi”, ha affermato Trump, indicando in particolare immigrazione ed energia come nodi centrali. Riferendosi al Regno Unito, il presidente ha criticato duramente la scelta di non sfruttare le risorse di petrolio e gas del Mare del Nord,…
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che la sovranità della Groenlandia è “non negoziabile” durante il suo intervento di martedì al World Economic Forum di Davos, entrando con decisione nel dibattito geopolitico acceso dalle recenti mosse del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Sebbene la Groenlandia non faccia parte dell’Unione Europea – avendo lasciato la Comunità Europea nel 1985 per assumere lo status di Paese e Territorio d’Oltremare (PTOM) legato alla Danimarca – von der Leyen ha posto la questione al centro del suo discorso. La presidente ha affermato che l’eventuale risposta dell’UE alle minacce…
Il governatore della California Gavin Newsom ha espresso forte frustrazione martedì al World Economic Forum di Davos, criticando duramente i leader mondiali per non aver tenuto testa al presidente degli Stati Uniti Donald Trump nella controversia sulla Groenlandia e sulle minacce di dazi verso gli alleati europei. Durante un colloquio con i giornalisti, Newsom ha dichiarato che molti leader europei si sono mostrati “complici” e troppo remissivi nei confronti delle pressioni di Trump, insinuando che stiano “cedendo” alle richieste statunitensi anziché opporsi con fermezza. “È ora di smetterla di essere complici… dovrebbero avere spina dorsale”, ha affermato il governatore, aggiungendo…
Francia e Germania stanno spingendo l’Unione Europea verso una risposta dura e senza precedenti alle minacce tariffarie del presidente statunitense Donald Trump, legate al braccio di ferro geopolitico sulla Groenlandia. Parigi e Berlino chiedono l’attivazione dello strumento anticoercitivo dell’UE, definito da molti a Bruxelles come il vero e proprio “bazooka commerciale” europeo. Secondo Le Figaro, il presidente francese Emmanuel Macron ha iniziato domenica a fare pressioni sulla Commissione europea affinché venga utilizzato lo strumento anticoercitivo contro Washington. La mossa sarebbe una risposta diretta all’annuncio della Casa Bianca di imporre dazi del 10% su otto Paesi europei – tra cui Danimarca,…
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si prepara a prendere la parola mercoledì al World Economic Forum (WEF) di Davos, in Svizzera, dove è atteso come uno dei protagonisti principali di un summit che si svolge in un clima di profonde tensioni geopolitiche e commerciali. Secondo l’AFP, Trump dovrebbe dominare una settimana di incontri tra le élite mondiali proprio mentre l’ordine globale è messo alla prova dalle sue posizioni su Groenlandia e questioni simili. La partecipazione del presidente arriva in un momento in cui l’Europa sta valutando contromisure alle sue minacce di dazi su otto paesi europei legate alla…
Un possibile cambiamento politico radicale prende forma in Portogallo dopo il voto di domenica, che ha visto il leader del partito populista Chega, André Ventura, conquistare l’accesso al secondo turno delle elezioni presidenziali. A meno di sette anni dalla fondazione del suo movimento anti-immigrazione di massa, Ventura si afferma come una delle figure centrali del panorama politico portoghese, mettendo in difficoltà l’establishment tradizionale. Secondo i risultati pubblicati dal quotidiano Correio da Manhã, Ventura ha ottenuto oltre 1,3 milioni di voti al primo turno, pari al 23,5%, quasi raddoppiando il risultato del 2021, quando si era fermato all’11,9%. Si tratta di…