Autore: Fabio Venzi

Il problema fondamentale dell’uomo post-moderno risiede principalmente nell’abbandono della Trascendenza. Il filosofo tedesco Karl Jaspers propose una interpretazione della Trascendenza che si inserisce nella dottrina della ‘fede filosofica’, una Trascendenza che può essere, quindi, avvicinata solo per ‘approssimazione’, che non potrà mai essere imbrigliata da dogmi o da rigide organizzazioni gerarchiche del ‘sacro. Nel nichilismo moderno (e, aggiungiamo noi, soprattutto post-moderno), è questa la convinzione di Jaspers, l’uomo perde ulteriormente la dimensione della Trascendenza. È in particolare nel saggio La situazione spirituale del nostro tempo (Die geistige Situation der Zeit, 1931) che il filosofo tedesco sottolinea come l’uomo contemporaneo si…

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‘FIGURE’ DEL POST-MODERNO: L’‘ESOTEROLOGO’ – Parte I Una delle figure più emblematiche della civiltà post-moderna (classificabile anche come transumanista o post-umanista) è senza dubbio quella dell’esoterologo. A grandi linee potremmo definire esoterologo lo studioso dei fenomeni esoterici che affronta gli stessi con l’atteggiamento distaccato e analitico dello specialista: osserva dall’esterno, con metodo e rigore, ma senza coinvolgimento diretto. Diversamente dall’esoterista – colui che si accosta all’Esoterismo come praticante – egli non percorre un cammino esperienziale, bensì si limita a ‘esaminare’ e ‘classificare’. L’analisi dell’esoterologo procede, infatti, secondo criteri freddi, logici, sistematici: si fonda su categorie, costanti, schemi interpretativi che mirano…

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“I pensatori materialisti hanno attribuito al cieco meccanismo dell’evoluzione più miracoli, coincidenze improbabili e prodigi di quanti ne abbiano mai potuti attribuire a Dio tutti i teologi del mondo”. Isaac Bashevis Singer Homo sapiens sta oltrepassando i propri limiti. Sta incominciando a spezzare le leggi della selezione naturale, sostituendole con quelle del disegno intelligente. Per quasi quattro miliardi di anni, ogni singolo organismo esistente sul pianeta si è evoluto sottostando alla selezione naturale. Non un solo organismo è stato progettato da un creatore intelligente. La bellezza della teoria di Darwin sta nel non aver bisogno di presumere un progettista intelligente[1].…

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Qui si vede dunque riapparire quella degradazione dell’intelligenza che consiste nell’identificarla al più ristretto e al più basso fra i suoi usi: l’azione sulla materia in vista della sola utilità pratica. Ignitus Il mito del progresso (Diorama filosofico) Lo ammetto, sento di essere tecnofobico. Sviluppo, infatti, un’ansia, che si traduce in una vera e propria avversione, verso la tecnologia e ogni oggetto tecnologicamente avanzato. Ma ritengo di avere i miei buoni motivi per esserlo. I ‘transumanisti’ mi definirebbero anche un ‘bioconservatore’, che, come descrive il ‘guru’ del Movimento Transumanista Italiano, Riccardo Campa, di fronte alla decisione se sia meglio ‘mutare’…

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