Autore: Redazione Calabria

CATANZARO “Ma chi dovrebbe credere che oggi, la Regione Calabria, in una fase di scadenza e di ordinaria amministrazione, a ridosso delle elezioni, ha bisogno di un consulente in materia di Politiche del personale, innovazione organizzativa e bilancio? È da un po’ di tempo che abbiamo smesso di credere alla favola di cappuccetto rosso, anche perché qui si vedono solo lupi”. È quanto dichiara il Capogruppo Pd in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, in relazione alla recentissima nomina di Daniele Rossi a nuovo consulente nello staff del Presidente Spirlì. “Qui non sono in discussione – aggiunge Bevacqua – i 4 mila…

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CATANZARO Gli agenti della Polizia di Stato appartenente alla squadra amministrativa della divisione Pasi della Questura di Catanzaro ha notificato al titolare di un noto bar del quartiere Santa Maria di Catanzaro, il decreto del Questore che dispone la chiusura del locale per dieci giorni, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza. In occasione di diversi controlli effettuati dai poliziotti della sezione volanti e dai militari dell’Arma dei carabinieri, era stata accertata la costante presenza, quali avventori della predetto bar, di persone pregiudicate per diverse tipologie di reati concernenti le armi, contro la persona e il…

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REGGIO CALABRIA Filippo Raso risponde anche del delitto di intestazione fittizia di beni (in concorso con la figlia indagata a piede libero) atteso che dalle indagini è emerso che l’azienda agricola intestata a quest’ultimaera stata creata ad hoc per consentirgli di esercitare l’attività di impresa senza attribuirsi formalmente la titolarità della stessa. Egli invero èstato condannato per associazione mafiosa, è stato sottoposto alla misura di prevenzione dell’obbligo di soggiorno del comune di residenza ed è stato destinatario della misura di prevenzione della confisca. Non poteva pertanto essere proprietario formale di un’aziendaagricola che certamente gli sarebbe stata sequestrata. (News&Com)

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REGGIO CALABRIA Pasquale Raso affiancava il padre Filippo nei rapporti con i caporali, sia da minorenne sia dopo aver raggiunto la maggiore età. Oltre ad essere uno dei principali referenti del padre, dava direttive al caporale Rasta e pagava – a volte personalmente – i caporali e i lavoratori. Giacomo Mamone aveva il compito di fornire i mezzi per il trasporto dei lavoratori extracomunitari – per questo fine era in rapporto con il caporale Rasta – e curava la raccolta dei frutti. Vincenzo Straputicari, non collegato con Filippo Raso, era in contatto con Rasta che per reclutava per suo contolavoratori…

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REGGIO CALABRIA Sono stati altresì ritenuti sussistenti dal G.I.P. di Palmi gravi indizi di colpevolezza nei confronti di altri soggetti di cui il Raso si serviva per realizzare l’attività di sfruttamento. Ibrahim Ngom detto Rasta, era un caporale che gestiva per conto di Filippo Raso i lavoratori extracomunitari, si occupava di reclutare i braccianti africani e di controllarne il lavoro. Kader Karfo detto Cafù era un altro fidato caporale di Raso. A lui era demandato il pagamento delle giornate di lavoro dei singoli operai di colore che erano impiegati nella raccolta degli agrumi, nonché il compito di guidare i furgoni…

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REGGIO CALABRIA Ogni anno,da settembre a marzoe nel pieno della stagione agrumicola,giungono nella Piana di Gioia Tauro, specialmente nelle aree comprese tra Rosarno, Rizziconi e San Ferdinando, moltissimimigranti di origine centrafricana in cerca di lavoro come braccianti e vanno a popolare, in mancanza di diversa sistemazione alloggiativa, siti di fortuna, com’era da considerarsi la ex baraccopoli di San Ferdinando. L’inchiesta ha portato alla luce elementi probatori chiari in merito alla sussistenza di un sistema organizzato di sfruttamento nel lavoro dei campi di numerosi immigrati africani che faceva capo principalmente a RASO Filippo, soggetto di elevata caratura criminalericonducibile all’alleanza di ‘ndrangheta,…

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REGGIO CALABRIA Le indagini – condotte dal Commissariato di P.S. di Gioia Tauro e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria dal mese di giugno 2018 al mese di giugno 2019 sotto la direzione della Procura di Palmi – hanno consentito di far luce su alcune vicendedi gravesfruttamento lavorativo nelle campagne di Gioia Tauro di numerosi migranti di origini subsahariana alloggiati nella baraccopoli di San Ferdinando,prima che venisse smantellata nelle giornate del 6 e 7 marzo 2019. Dalle attività di controllo delle aziende e delle colture agrumicole in cui gli immigrati venivano impiegati come braccianti, dalle audizioni dei lavoratori sottoposti a…

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REGGIO CALABRIA Questi sono i nomi delle persone destinatarie delle misure cautelari scaturite dall’operazione ‘Rasoterra’ contro il caporalato nella Piana di Gioia Tauro: RASO Filippo, nato a Taurianova [RC] il 01.06.1969, detenuto per altra causa [custodia cautelare in carcere]; NGOM Ibrahim, nato in Senegal il 01.03.1980, domiciliato a San Ferdinando [RC], [custodia cautelare in carcere]; RASO Pasquale, nato a Cinquefrondi [RC] il 07.02.2001, domiciliato a Rizziconi [RC][arresti domiciliari]; MONTARELLO Mario, nato a Rizziconi [RC] il 31.01.1965, ivi residente [arresti domiciliari]; MAMONE Giacomo, nato a Cinquefrondi [RC] il 14.11.1986, residente a Rizziconi [RC] [arresti domiciliari]; CALOGERO Francesco, nato a Rizziconi [RC]…

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REGGIO CALABRIA Alle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di complesse e articolate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi [RC], la Squadra Mobile di Reggio Calabria e il Commissariato di P.S. di Gioia Tauro [RC], coadiuvati dalla Squadra Mobile di Caserta e dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, nel corso di un’operazione di polizia convenzionalmente denominata Rasoterra, hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa in data 12.02.2021 dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Palmi, nell’ambito del Proc. nr. 1912/18 R.G.N.R. Mod.21 – Proc. n. 1872/18 R.G. G.I.P.,nei confronti dei seguenti…

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CATANZARO “Spirlì la smetta di perdere tempo su Facebook al decimo piano della cittadella e inizi finalmente a occuparsi dei vaccini. Magari prenda l’ascensore e scenda fino al terzo piano del palazzo regionale, dove il commissario Longo è costretto a combattere da solo contro un sistema che non funziona. La Calabria è scandalosamente in fondo alla classifica per numero di dosi somministrate. Quasi la metà dei quantitativi destinati alla nostra regione giace nei frigoriferi mentre i calabresi si ammalano”. Lo afferma il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, Nicola Irto, commentando i dati più aggiornati, diffusi dal governo,…

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