(AGENPARL) - Roma, 7 Novembre 2026 - Roma, 6 novembre – "Il governo Meloni smentisce clamorosamente se stesso. Dopo aver difeso per anni la produzione a carbone e promesso la decarbonizzazione dell'ex Ilva, oggi cancella anche le risorse per realizzarla. Prima il miliardo del PNRR per la siderurgia, poi il definanziamento di 482 milioni del Just Transition Fund, le cui risorse erano state ottenute grazie al percorso avviato dal governo Conte II, e ora l'azzeramento di altri 720 milioni nella legge di Bilancio per la decarbonizzazione siderurgica. Un susseguirsi di decisioni che certifica il fallimento della strategia industriale del governo e riduce a carta straccia gli impegni assunti nei tavoli istituzionali, compresi quelli convocati a Palazzo Chigi e presieduti dal sottosegretario Mantovano. Taranto continua così a perdere risorse e prospettive, mentre il governo non è stato capace di garantire un futuro industriale credibile. Dopo le pronunce della magistratura sull'area a caldo, riteniamo che non sussistono più le condizioni per programmare nuove produzioni siderurgiche a caldo. Ora bisogna cambiare radicalmente priorità: chiudere definitivamente l'area a caldo, garantire il reddito dei lavoratori dell'ex Ilva e dell'indotto, sostenere le imprese coinvolte e avviare le bonifiche ambientali. Solo su queste basi sarà possibile costruire un percorso credibile di riconversione industriale e, soprattutto, di diversificazione economica del territorio. Resta ferma la nostra contrarietà al rigassificatore e a qualsiasi nuova infrastruttura industriale alimentata da fonti fossili. Per questo chiediamo un Accordo di programma che vincoli risorse, responsabilità e tempi certi, garantendo ammortizzatori sociali adeguati, accompagnamenti alla pensione, sostegno alle imprese dell'indotto e finanziamenti strutturali per le bonifiche e la nuova occupazione.
Meloni, Giorgetti, Urso, Mantovano vengano in Parlamento a spiegare che fine hanno fatto le risorse del governo Conte II, le promesse fatte e quali garanzie intendano assicurare ai lavoratori, alle imprese e ai cittadini. Basta prendere in giro Taranto. Non servono altri annunci o tavoli inconcludenti, ma risorse certe e impegni vincolanti. Prima la salute, il reddito dei lavoratori e le bonifiche. Poi la rinascita economica e occupazionale del territorio. È ora che il governo Meloni vada a casa". Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e responsabile nazionale delle Politiche Economiche e Fiscali.
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