(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - Ridurre il costo dell’energia, favorire la trasmissione d’impresa, garantire stabilità ai bonus edilizi, alleggerire il fisco e sostenere lavoro e salari. Le risorse della manovra devono sostenere investimenti e crescita, anche dopo la conclusione del PNRR. Sono queste le priorità indicate da CNA e CNA Lombardia alla vigilia dell’esame della legge di bilancio da parte del Consiglio dei ministri.
“Ci apprestiamo ad un confronto cruciale in merito all’ultima Finanziaria di questo Governo e la prima priorità è l’energia – afferma Giovanni Bozzini, presidente di CNA Lombardia -. CNA propone un Fondo per l’autoconsumo da un miliardo di euro l’anno nel 2027 e 2028, per impianti rinnovabili fino a 200 kW nelle micro e piccole imprese. Chiede inoltre il rifinanziamento degli incentivi alle comunità energetiche fino al 2030 e un intervento sugli oneri di sistema: le piccole imprese sostengono circa metà dei 13 miliardi complessivi, contribuendo anche alle agevolazioni delle imprese energivore”.
“Altrettanto urgente è favorire la trasmissione delle attività, infatti quasi 315mila titolari di imprese individuali hanno almeno 70 anni, ma solo il 6,6% degli imprenditori under 40 ha avviato l’attività rilevandone una esistente – sottolinea Bozzini -. Per evitare la perdita di imprese sane, occupazione e competenze, CNA propone agevolazioni fiscali sulle cessioni e sui subentri, insieme a garanzie e finanziamenti per giovani, dipendenti e nuovi imprenditori”.
Per la casa, CNA Lombardia chiede di confermare le detrazioni edilizie, ripristinando il 65% per alcuni interventi, e di definire un quadro pluriennale per la riqualificazione, l’efficienza energetica e la sicurezza sismica. Servono strumenti finanziari per le famiglie con minore capacità di spesa e la proroga del bonus mobili ed elettrodomestici, elevando il tetto da 5mila ad almeno 10mila euro.
Sul fisco, la Confederazione propone di incentivare gli incrementi di reddito di imprese personali e autonomi soggetti all’IRPEF, con un’imposta sostitutiva ridotta, ad esempio al 10%, collegata agli ISA. Per restituire liquidità alle imprese, chiede l’abolizione dello split payment, che nel 2024 ha sottratto quasi 18 miliardi di disponibilità di cassa ai fornitori della PA, e la riduzione della ritenuta dell’11% sui bonifici edilizi. Tra le altre richieste figurano l’estensione della rottamazione quinquies, la riduzione degli adempimenti e minori vincoli alle compensazioni fiscali.
Sul lavoro, CNA Lombardia sollecita la proroga della tassazione agevolata degli aumenti contrattuali e del lavoro notturno, festivo e a turni, nonché la detassazione e decontribuzione degli straordinari, salvaguardando i diritti pensionistici. Chiede inoltre di stabilizzare la maggiorazione della deduzione per i neoassunti, prorogare gli incentivi per giovani e donne e rilanciare l’apprendistato con tre anni di sgravio contributivo totale nelle imprese fino a nove dipendenti. Centrale anche l’utilizzo degli avanzi INAIL per rafforzare la prevenzione degli infortuni.
