(AGENPARL) - Roma, 24 Ottobre 2026 - INCHIESTA | Il 24 ottobre 2026 trasmesse richieste di accesso civico generalizzato per ricostruire le verifiche effettuate dal 2021 al settembre 2026 su mansioni, livelli contrattuali, promozioni, incarichi apicali, formazione obbligatoria, carichi di lavoro e tutela della salute psicofisica. Le ricevute documentano l’avvio dell’iniziativa e, per diversi destinatari, l’avvenuta consegna. Ora la parola passa alle istituzioni.
Chi controlla la gestione del personale delle Federazioni Sportive Nazionali? Chi verifica che le mansioni effettivamente svolte dai dipendenti corrispondano agli inquadramenti contrattuali? Quali accertamenti vengono effettuati sui passaggi di livello, sulle progressioni professionali e sul conferimento degli incarichi apicali? Chi verifica che la formazione obbligatoria sia stata realmente svolta? E quali organismi controllano i carichi di lavoro, lo stress lavoro-correlato e le condizioni organizzative che possono incidere sulla salute psicofisica dei lavoratori?
Sono le domande al centro dell’inchiesta giornalistica di Agenparl, che ha avviato una fase di acquisizione documentale attraverso istanze di accesso civico generalizzato rivolte al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), a Sport e Salute S.p.A., al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri, all’Ispettorato Nazionale del Lavoro e ai servizi competenti delle ASL Roma 1, Roma 2 e Roma 3.
Le richieste sono state formulate dal Dott. Luigi Camilloni, giornalista e Direttore responsabile di Agenparl, e riguardano il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 settembre 2026.
L’obiettivo è verificare quali controlli siano stati effettivamente effettuati, quali documenti ne attestino lo svolgimento, quali eventuali criticità siano emerse e quali misure correttive siano state adottate.
Non si tratta di formulare accuse preventive nei confronti delle Federazioni o delle istituzioni coinvolte. Si tratta di ottenere risposte documentate a una questione di interesse pubblico: le regole sulla gestione del personale sono state oggetto di verifiche concrete oppure la documentazione disponibile riguarda soltanto obblighi e procedure formalmente previsti?
Le richieste ufficiali: cinque ambiti di verifica istituzionale
L’iniziativa si articola in cinque filoni documentali, differenziati in base alle attribuzioni degli organismi destinatari.
Le istanze richiamano l’articolo 5, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013, relativo all’accesso civico generalizzato, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa e delle specifiche condizioni di applicabilità ai singoli soggetti.
La richiesta riguarda esclusivamente documenti già esistenti e detenuti dagli organismi interpellati.
Agenparl non chiede alle amministrazioni di creare nuove statistiche, svolgere ispezioni appositamente per l’inchiesta o elaborare informazioni che non siano già disponibili.
Chiede invece di conoscere gli atti che consentano di ricostruire, per quanto possibile, la Federazione interessata, l’annualità, la natura del controllo, il soggetto verificatore, l’esito e le eventuali misure successive.
CONI: quali controlli sulle Federazioni Sportive Nazionali?
La prima istanza è stata indirizzata al CONI, con riferimento agli eventuali atti detenuti nell’ambito delle proprie attribuzioni istituzionali.
La richiesta riguarda la documentazione relativa a controlli sulle mansioni effettivamente svolte dal personale federale, sugli inquadramenti contrattuali, sulle progressioni professionali, sui passaggi di livello e sugli incarichi apicali.
Sono stati richiesti anche eventuali programmi di verifica, verbali, relazioni, rapporti conclusivi, rilievi, raccomandazioni e documenti relativi alle misure correttive.
Un capitolo specifico riguarda la formazione obbligatoria: Agenparl intende conoscere se il CONI detenga documenti relativi a controlli sulla realizzazione dei corsi, sulla frequenza e sul completamento dei percorsi previsti.
Un altro riguarda i carichi di lavoro, lo stress lavoro-correlato, i rischi psicosociali e le eventuali iniziative di prevenzione e tutela dei dipendenti.
L’istanza chiede inoltre regolamenti, protocolli, convenzioni e altri atti che permettano di individuare le competenze effettive del CONI e gli eventuali rapporti di coordinamento con Sport e Salute, Dipartimento per lo Sport e altre autorità.
La documentazione PEC riportata attesta l’avvenuta consegna dell’istanza al CONI il 24 ottobre 2026 alle ore 15:36:18.
L’avvenuta consegna costituisce prova del recapito del messaggio, non dell’esistenza dei controlli richiesti né del loro esito.
Sport e Salute: contrattazione collettiva, progressioni e formazione
La seconda richiesta è stata rivolta a Sport e Salute S.p.A., con particolare attenzione alla documentazione sulla contrattazione collettiva e alle eventuali funzioni svolte nei rapporti con le Federazioni.
L’inchiesta intende distinguere ciò che risulta disciplinato dai contratti da ciò che sia stato eventualmente verificato nella pratica.
Per questo sono stati richiesti contratti collettivi, accordi integrativi, circolari interpretative, istruzioni operative, convenzioni, contratti di servizio e atti organizzativi.
L’attenzione riguarda anche gli eventuali servizi di gestione amministrativa del personale, consulenza sull’applicazione contrattuale, supporto alle progressioni professionali, formazione e monitoraggio organizzativo.
Agenparl ha chiesto eventuali audit, relazioni e documenti relativi alla corrispondenza tra mansioni e livelli contrattuali, all’attribuzione di responsabilità superiori e alle procedure di conferimento degli incarichi apicali.
Sulla formazione obbligatoria, la richiesta comprende gli eventuali programmi, calendari, registri, prospetti aggregati delle partecipazioni, attestazioni, verifiche sulla frequenza e misure correttive.
Sono stati richiesti inoltre eventuali atti relativi a carichi di lavoro, stress lavoro-correlato, rischi psicosociali e misure di prevenzione di molestie, discriminazioni e comportamenti vessatori.
Tutto questo nei limiti delle attività effettivamente svolte o documentate da Sport e Salute, senza presupporre che la società eserciti un potere generale di vigilanza su tutte le decisioni riguardanti il personale delle Federazioni.
La ricevuta PEC documenta l’avvenuta consegna della richiesta il 24 ottobre 2026 alle ore 15:39:17.
Dipartimento per lo Sport: gli atti di indirizzo e coordinamento
La terza istanza è stata indirizzata al Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri.
L’obiettivo è ricostruire l’eventuale attività istituzionale di indirizzo, coordinamento e monitoraggio sulla gestione del personale federale e sulla tutela dei lavoratori.
Agenparl ha richiesto direttive, circolari, note, protocolli, relazioni, ricognizioni e documenti di coordinamento riguardanti mansioni, livelli contrattuali, progressioni professionali e conferimento degli incarichi apicali.
Sono stati richiesti anche eventuali atti sulla formazione obbligatoria, sulla prevenzione dei rischi lavorativi, sui carichi di lavoro e sulla tutela della salute psicofisica.
La richiesta comprende i rapporti istituzionali eventualmente documentati con CONI, Sport e Salute, Ministero del Lavoro, Ispettorato Nazionale del Lavoro e altre autorità competenti.
Il punto da chiarire è se esistano atti che consentano di ricostruire iniziative di coordinamento e monitoraggio in questi ambiti e, in caso affermativo, quali risultati abbiano prodotto.
La ricevuta disponibile attesta l’accettazione del messaggio il 24 ottobre 2026 alle ore 15:44:04.
Nella documentazione esaminata non è riportata la corrispondente ricevuta di avvenuta consegna. Non è quindi possibile presentare il recapito come già comprovato sulla base della sola attestazione disponibile.
Ispettorato Nazionale del Lavoro: le verifiche sui rapporti di lavoro
La quarta istanza è stata indirizzata all’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).
Agenparl ha richiesto gli eventuali atti relativi ad attività ispettive effettuate presso le Federazioni Sportive Nazionali nel periodo considerato.
I temi riguardano la corrispondenza tra mansioni effettive e inquadramenti, l’applicazione della disciplina contrattuale, l’eventuale esercizio di mansioni superiori e i trattamenti economici collegati alle funzioni svolte.
Un altro capitolo riguarda gli orari di lavoro, le prestazioni straordinarie, i riposi e la registrazione delle attività lavorative.
È stata richiesta anche la documentazione relativa a eventuali verifiche sull’adempimento degli obblighi formativi in materia di salute e sicurezza, limitatamente alle competenze ispettive effettivamente esercitate dall’INL.
L’inchiesta intende acquisire, ove ostensibili, provvedimenti conclusivi, verbali, prescrizioni, disposizioni e atti relativi alle verifiche successive.
La ricevuta PEC attesta l’avvenuta consegna dell’istanza all’Ispettorato Nazionale del Lavoro il 24 ottobre 2026 alle ore 15:44:25.
Anche in questo caso, la richiesta non implica che siano state effettuate ispezioni presso tutte le Federazioni. Serve precisamente ad accertare quali attività risultino documentate.
ASL Roma 1, Roma 2 e Roma 3: sicurezza, formazione e stress lavoro-correlato
La quinta iniziativa riguarda i servizi territoriali competenti per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro.
Le richieste sono state indirizzate alle ASL Roma 1, Roma 2 e Roma 3, con riferimento alle sedi delle Federazioni Sportive Nazionali eventualmente ricadenti nei rispettivi territori.
L’obiettivo è acquisire gli eventuali atti relativi alle ispezioni effettuate, alla verifica della valutazione dei rischi e al rispetto degli obblighi formativi previsti dalla normativa sulla salute e sicurezza.
Particolare attenzione è riservata all’articolo 28 del D.Lgs. n. 81/2008, in materia di valutazione dei rischi, e all’articolo 37 dello stesso decreto, relativo alla formazione.
Sono stati richiesti anche gli eventuali atti riguardanti la formazione delle figure con specifiche responsabilità organizzative, la valutazione dello stress lavoro-correlato e le condizioni organizzative rilevanti per la salute dei dipendenti.
La richiesta comprende eventuali prescrizioni, disposizioni, provvedimenti conclusivi e documenti sulle successive verifiche di attuazione delle misure richieste.
La documentazione PEC attesta l’accettazione del messaggio destinato alle tre ASL il 24 ottobre 2026 alle ore 15:50:37.
Per ASL Roma 1 risulta inoltre una ricevuta di avvenuta consegna alle 15:50:38.
Per ASL Roma 2 e ASL Roma 3, nel materiale esaminato, sono riportate le attestazioni di accettazione, ma non le corrispondenti ricevute di consegna.
Il quadro delle ricevute: cosa è documentato e cosa resta da verificare
Le ricevute di posta elettronica certificata consentono di ricostruire la seguente sequenza:
| Destinatario | Data e ora | Attestazione disponibile |
|---|---|---|
| CONI | 24 ottobre 2026, 15:36:18 | Avvenuta consegna |
| Sport e Salute S.p.A. | 24 ottobre 2026, 15:39:17 | Avvenuta consegna |
| Dipartimento per lo Sport | 24 ottobre 2026, 15:44:04 | Accettazione |
| Ispettorato Nazionale del Lavoro | 24 ottobre 2026, 15:44:25 | Avvenuta consegna |
| ASL Roma 1 | 24 ottobre 2026, 15:50:38 | Avvenuta consegna |
| ASL Roma 2 | 24 ottobre 2026, 15:50:37 | Accettazione |
| ASL Roma 3 | 24 ottobre 2026, 15:50:37 | Accettazione |
Questa ricostruzione distingue correttamente la ricevuta di accettazione, che attesta la presa in carico del messaggio da parte del sistema PEC del mittente, dalla ricevuta di avvenuta consegna, che attesta il recapito alla casella destinataria.
Le ricevute non dimostrano che gli enti abbiano già esaminato le istanze o che abbiano fornito risposte di merito.
Non documentano, inoltre, l’esistenza di irregolarità nelle Federazioni o l’eventuale omissione di attività ispettive.
Dimostrano soltanto, secondo il diverso valore delle attestazioni disponibili, l’avvio formale del percorso di accesso alla documentazione.
Mansioni e inquadramenti: chi ha verificato la corrispondenza tra lavoro svolto e livello attribuito?
La prima questione sostanziale riguarda le mansioni.
L’articolo 2103 del Codice civile disciplina aspetti fondamentali dell’assegnazione delle mansioni nel rapporto di lavoro.
Nelle Federazioni Sportive Nazionali possono essere presenti funzioni amministrative, contabili, organizzative, tecniche, informatiche e gestionali, con responsabilità e complessità differenti.
L’inchiesta intende accertare se siano stati effettuati controlli specifici sulla corrispondenza tra attività concretamente svolte e inquadramenti contrattuali.
Non basta conoscere il livello riportato in un contratto individuale.
Occorre verificare, quando necessario e secondo le regole applicabili, quali funzioni siano state effettivamente assegnate e svolte.
Per questo le istanze chiedono documenti relativi a mansionari, atti organizzativi, verifiche, rilievi e misure correttive eventualmente adottate.
La presenza di controlli amministrativo-contabili non equivale automaticamente alla prova di verifiche specifiche sulle mansioni.
Promozioni e passaggi di livello: trasparenza sui criteri adottati
Un secondo capitolo riguarda le progressioni professionali.
Quali criteri sono stati utilizzati per attribuire livelli superiori? Quali procedure erano previste? Sono state rispettate? Chi ha verificato l’esistenza degli eventuali requisiti richiesti?
L’inchiesta chiede gli atti che consentano di rispondere a queste domande.
È necessario, tuttavia, evitare sovrapposizioni improprie tra le regole del pubblico impiego e quelle applicabili alle Federazioni Sportive Nazionali.
La valutazione delle progressioni deve essere effettuata considerando la natura giuridica del datore di lavoro, il contratto collettivo concretamente applicato e le eventuali procedure interne.
L’obiettivo non è imporre indistintamente a tutti gli organismi le medesime modalità di selezione, ma verificare il rispetto delle disposizioni effettivamente applicabili.
Incarichi apicali: requisiti, responsabilità e formazione
L’attribuzione di incarichi apicali può comportare funzioni di coordinamento, organizzazione e gestione delle risorse umane.
Agenparl ha chiesto gli eventuali documenti relativi ai criteri di conferimento, ai requisiti professionali previsti e alla formazione eventualmente necessaria per lo svolgimento delle specifiche funzioni.
Non ogni incarico apicale richiede automaticamente un determinato titolo di studio o un corso manageriale.
La verifica riguarda l’eventuale esistenza di requisiti imposti dalla normativa, dalla disciplina contrattuale o dagli atti organizzativi applicabili.
La domanda è se tali requisiti, quando previsti, siano stati verificati e con quali modalità.
Formazione obbligatoria: la differenza tra programmazione e partecipazione effettiva
Uno dei punti più delicati riguarda la formazione.
L’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/2008 prevede obblighi formativi in materia di salute e sicurezza, secondo i ruoli e le disposizioni applicabili.
Un piano formativo non dimostra automaticamente che tutti i lavoratori interessati abbiano frequentato i corsi previsti.
Per questo l’inchiesta distingue la programmazione dalla realizzazione, la semplice iscrizione dalla partecipazione effettiva e la partecipazione dal completamento del percorso quando siano richieste specifiche condizioni.
Le istanze chiedono eventuali registri, attestazioni, prospetti aggregati e documenti di verifica.
L’obiettivo è ricostruire non soltanto quali corsi fossero previsti, ma anche quali controlli siano stati effettuati sul loro effettivo svolgimento.
Carichi di lavoro e stress lavoro-correlato: la tutela non è soltanto formale
Le richieste comprendono la distribuzione dei carichi di lavoro e la prevenzione dei rischi psicosociali.
L’articolo 2087 del Codice civile rappresenta un riferimento generale per gli obblighi di tutela delle condizioni di lavoro.
L’articolo 28 del D.Lgs. n. 81/2008 riguarda la valutazione dei rischi, compresi quelli collegati allo stress lavoro-correlato.
La gestione dei carichi non può essere valutata esclusivamente contando le attività assegnate ai singoli dipendenti.
Devono essere considerate la complessità delle mansioni, le scadenze, le responsabilità, le risorse disponibili e le condizioni concrete nelle quali viene svolta la prestazione.
Agenparl intende verificare se gli organismi competenti abbiano effettuato accertamenti in questi ambiti e se siano stati adottati eventuali interventi correttivi.
Mobbing, straining, molestie e discriminazioni: la necessità di distinguere segnalazioni e fatti accertati
L’inchiesta comprende anche eventuali documenti relativi a segnalazioni di comportamenti vessatori, molestie, discriminazioni, mobbing e straining.
Si tratta di temi che richiedono particolare prudenza.
Una segnalazione non equivale all’accertamento di una condotta illecita.
Non ogni conflitto lavorativo costituisce mobbing e non ogni decisione organizzativa sfavorevole integra una forma di straining.
Le qualificazioni giuridiche richiedono l’accertamento dei fatti e la verifica dei relativi presupposti.
Le istanze non attribuiscono tali condotte a specifiche Federazioni o persone.
Chiedono invece se esistano documenti sulle procedure di prevenzione, sulle verifiche eventualmente svolte e sulle misure correttive adottate.
La richiesta esclude la divulgazione di identità dei segnalanti, dati sanitari individuali e altre informazioni protette.
Chi controlla che cosa? Il problema delle competenze
Uno degli aspetti centrali dell’inchiesta è la ripartizione delle competenze.
CONI, Sport e Salute, Dipartimento per lo Sport, INL e servizi di prevenzione delle ASL non svolgono funzioni identiche.
Non sarebbe corretto presumere che tutti possiedano gli stessi poteri di controllo o che abbiano accesso ai medesimi documenti.
Per questa ragione Agenparl ha formulato richieste differenziate.
Al CONI sono stati richiesti gli atti eventualmente detenuti nell’ambito delle proprie funzioni.
A Sport e Salute i documenti pertinenti ai rapporti contrattuali e ai servizi eventualmente svolti.
Al Dipartimento per lo Sport gli atti di indirizzo, coordinamento e monitoraggio.
All’INL la documentazione relativa agli accertamenti di competenza.
Alle ASL gli atti di vigilanza sulla salute e sicurezza presso le sedi ricadenti nei rispettivi territori.
La domanda non è soltanto se un controllo fosse previsto, ma chi fosse competente a svolgerlo, se lo abbia effettivamente svolto e quale documento ne attesti l’esito.
L’accesso civico e la tutela dei dati personali
Le istanze sono state predisposte nel rispetto dei limiti previsti dalla disciplina sull’accesso civico generalizzato.
Il D.Lgs. n. 33/2013 consente, nei limiti del proprio ambito di applicazione, di richiedere documenti detenuti dai soggetti interessati.
L’accesso può incontrare limiti legati alla protezione dei dati personali, alla riservatezza di determinate attività ispettive e ad altri interessi tutelati dalla legge.
Per questo Agenparl ha chiesto di valutare, quando possibile, l’accesso parziale mediante oscuramento delle informazioni protette.
La richiesta riguarda documenti esistenti e non impone la creazione di nuove elaborazioni.
Il termine ordinario per la conclusione del procedimento di accesso civico generalizzato è di trenta giorni, salve le sospensioni e le particolarità previste dalla normativa.
La fase successiva: documenti, risposte e verifiche per singola Federazione
L’acquisizione degli atti dovrà consentire, ove la documentazione esista e sia accessibile, di ricostruire le attività di controllo svolte nel periodo dal 2021 al settembre 2026.
Per ogni Federazione interessata sarà importante distinguere:
- i controlli sulle mansioni e sugli inquadramenti;
- le verifiche sulle progressioni professionali;
- gli accertamenti relativi agli incarichi apicali;
- i controlli sulla formazione obbligatoria;
- le verifiche sui carichi di lavoro e sui rischi psicosociali;
- gli eventuali rilievi;
- le misure correttive richieste;
- le successive verifiche sull’attuazione degli interventi.
Questi elementi dovranno essere esaminati per annualità, tipologia di accertamento e organismo competente.
Allo stato della documentazione riportata, non risulta disponibile un quadro completo e verificato dei controlli effettivamente svolti presso tutte le Federazioni Sportive Nazionali nei diversi ambiti oggetto dell’inchiesta.
Non sarebbe quindi corretto sostenere che specifiche Federazioni abbiano omesso controlli o violato obblighi sulla base delle sole richieste inviate.
Le eventuali criticità potranno essere descritte soltanto dopo l’acquisizione e la verifica dei documenti pertinenti, garantendo ai soggetti interessati la possibilità di fornire chiarimenti e repliche.
La trasparenza si misura attraverso gli atti
L’iniziativa di Agenparl porta l’inchiesta sulla gestione del personale delle Federazioni Sportive Nazionali dal piano delle domande a quello della verifica documentale.
La pubblicazione di contratti, regolamenti, procedure e piani formativi rappresenta una fonte informativa importante.
Non dimostra, tuttavia, che siano stati effettuati controlli sulla loro concreta applicazione.
Per accertarlo occorrono verbali, relazioni, registri, atti conclusivi e altri documenti verificabili.
Le richieste del 24 ottobre 2026 costituiscono il primo passaggio formalmente documentato di questa fase.
Le risposte istituzionali permetteranno di comprendere quali atti siano disponibili, quali controlli risultino effettivamente effettuati e quali aspetti richiedano ulteriori approfondimenti.
La questione centrale resta aperta: chi ha controllato mansioni, promozioni, incarichi, formazione e condizioni di lavoro nelle Federazioni Sportive Nazionali, quanti controlli sono stati svolti e quali risultati hanno prodotto?
La tutela dei lavoratori e la trasparenza non possono essere valutate soltanto attraverso l’esistenza formale delle regole.
Devono essere esaminate anche attraverso i controlli concretamente documentati e l’effettiva applicazione delle disposizioni previste.
Fonti e riferimenti documentali
Documentazione dell’inchiesta: istanze di accesso civico generalizzato indirizzate a CONI, Sport e Salute S.p.A., Dipartimento per lo Sport, Ispettorato Nazionale del Lavoro e servizi di prevenzione delle ASL Roma 1, Roma 2 e Roma 3; ricevute PEC del 24 ottobre 2026, nei limiti delle attestazioni disponibili.
Fonti istituzionali:
- CONI, elenco delle Federazioni Sportive Nazionali: https://www.coni.it/it/federazioni-sportive-nazionali.html
- CONI, informazioni istituzionali: https://www.coni.it/it/coni
- Sport e Salute S.p.A., contrattazione collettiva: https://www.sportesalute.eu/societa-trasparente/personale/contrattazione-collettiva.html
- Sport e Salute S.p.A., Federazioni Sportive Nazionali: https://www.sportesalute.eu/organismi-sportivi/federazioni-sportive-nazionali.html
Riferimenti normativi:
- Codice civile, articoli 2087 e 2103.
- Decreto legislativo n. 81/2008, articoli 28 e 37.
- Decreto legislativo n. 33/2013, articoli 2-bis, 5 e 5-bis.
- Decreto legislativo n. 24/2023, per il distinto ambito delle segnalazioni protette.
Precisazione editoriale: le ricevute PEC attestano esclusivamente gli eventi di accettazione o consegna indicati. Non costituiscono risposte di merito, non dimostrano l’esistenza di irregolarità e non consentono di attribuire responsabilità a Federazioni, dirigenti o lavoratori. L’inchiesta proseguirà sulla base dei documenti acquisiti e nel rispetto del diritto di replica.
