(AGENPARL) - Roma, 23 Ottobre 2026 -
Difesa della filiera alimentare italiana “dalla terra e dal mare alla tavola”, no al fondo unico europeo e no a un’impostazione ideologica del Green Deal, stop alla carne sintetica e tutela rigorosa del reddito di agricoltori, allevatori e pescatori con misure contro il caro carburanti. Sono gli impegni chiave contenuti nella mozione sull’Agricoltura che sarà presentata al congresso federale della Lega, in programma il 24 e 25 ottobre a Milano.
Il documento è promosso dal senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del Dipartimento Agricoltura della Lega, dal Sottosegretario al Masaf Luigi D’Eramo, dal presidente della Commissione Agricoltura della Camera Francesco Bruzzone e dalla capogruppo della Lega in Commissione Laura Cavandoli.
”Basta con un’Europa che pretende di decidere cosa dobbiamo produrre, come dobbiamo coltivare e persino cosa dobbiamo mangiare – sottolineano i promotori – Da anni Bruxelles scarica su agricoltori, allevatori e pescatori il peso di scelte ideologiche, vincoli burocratici e politiche ambientali che rischiano di distruggere la nostra capacità produttiva. Il Green Deal si è trasformato troppo spesso in un attacco a chi lavora e produce, mentre le nostre imprese devono affrontare una concorrenza internazionale che non rispetta le stesse regole. Con questo atto di indirizzo diciamo chiaramente che la misura è colma: non accetteremo che l’agricoltura e la pesca italiane vengano scarificate sull’altare dell’ideologia ambientalista europea. Il cibo italiano è lavoro, economia, identità e sovranità nazionale. E noi intendiamo difenderlo senza arretrare di un millimetro”.
Tra i punti cardine della mozione figurano: risorse adeguate e autonome per la PAC senza fondo unico europeo, sostegno mirato ai pescatori, contrasto alle pratiche commerciali sleali, difesa della legge contro carne sintetica e novel food, promozione del biologico e delle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), rigore sull’origine delle importazioni, investimenti in infrastrutture idriche, un deciso taglio della burocrazia e un forte sostegno all’ingresso dei giovani.