(AGENPARL) - Roma, 22 Ottobre 2026 -
L’evento è stato possibile farlo grazie a:
Al LILT (Lega Tumori Italiana sezione di Prato) e al suo Presidente Dr. Roberto Benelli, per la gratuita
offerta dei Locali in Via Giuseppe Catani, 26 a Prato (PO)
Ai nostri Partner: Calvo Cosmetics (https://www.calvo-cosmetics.de/) – Eos Secondo Natura
(https://www.eosnatura.com/) e Ital Shield (https://italshield.com/) , per la fiducia accordataci in questo
percorso divulgativo.
Medici, docenti ed esperti a confronto nell’evento del 17 ottobre a Prato: un’informazione a 360° su
Sensibilità Chimica Multipla (MCS), Elettrosensibilità (EHS) e Fibromialgia, per superare il silenzio mediatico
e richiedere il pieno riconoscimento delle patologie dal SSN.
PRATO – Si è tenuto lo scorso sabato 17 ottobre a Prato l’evento promosso dal cammino di “Oltre
l’Invisibilità”, una giornata interamente dedicata al confronto, alla divulgazione e all’approfondimento
scientifico e sociale sul tema delle malattie ambientali.
In continuità con la visione strategica di Rete ARIL, l’evento ha voluto muovere un passo fondamentale
verso il radicamento di una nuova cultura del rispetto e dell’assistenza, richiedendo con forza il
riconoscimento formale da parte del Sistema Sanitario Nazionale (SSN) per patologie altamente invalidanti
quali la Sensibilità Chimica Multipla (MCS), l’Elettrosensibilità (EHS) e la Fibromialgia.
L’approccio proposto si è distinto per la sua natura multidisciplinare: una vera e propria maratona
informativa a 360° guidata dalla volontà di unire dati, ricerca e sinergie per dare risposta a bisogni finora
rimasti “invisibili”.
LA SINTESI DEGLI INTERVENTI
L’incontro è stato aperto dall’introduzione del Presidente Giuseppe Spinelli, che ha tracciato gli obiettivi
dell’Organizzazione e ribadito l’importanza di fare rete per dare voce e dignità ai pazienti.
Ambiente, etica e qualità dell’aria
Don Pietro Lorenzo Maggioni (Docente di Teologia delle Religioni a Venegono, in Università Cattolica e
all’ISSR di Milano, membro della Commissione Ambiente del Forum delle Religioni di Milano): Primo relatore
della giornata, da anni impegnato in prima persona sul fronte delle problematiche ambientali e promotore
di Rete Ambiente Lombardia. Nel suo intervento ha aperto la riflessione sulla tutela della salute e
dell’ambiente come dovere etico, sociale e comunitario, evidenziando le criticità legate all’inquinamento
atmosferico e alla qualità dell’aria nei contesti regionali e locali. In parallelo dare supporto immediato con le
aree bianche ma da parte dei medici chiede un sforzo in più e suggerisce: “ci vuole un surplus di scienza ma
con coscienza”
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Scienza, Tossicologia e Nutrizione Antinfiammatoria
Dott.ssa Annunziata Patrizia Difonte (Medico Specialista in Medicina del Lavoro, esperta in Malattie
Ambientali, Referente Scientifico per AIE , Comitato Umbria MCS Odv) e per Rete Aril referente del CTS . Ha
approfondito le connessioni tra esposizioni ambientali e salute, con particolare focus sui campi
elettromagnetici e sui fattori tossici. Ha illustrato le sue più recenti linee di ricerca incentrate sul ruolo del
microbiota e sulle patologie delle piccole fibre nervose, elementi chiave per comprendere i meccanismi
della MCS e dell’EHS.
Dr. Antonio Maria Pasciuto (Medico Internista, esperto di Medicina Ambientale Clinica con formazione in
Germania, Fondatore e già Presidente ASSIMAS). Ha offerto una panoramica sul modello biochimico delle
patologie multisistemiche legate alla silent inflammation e all’impatto di agenti chimici, biologici e fisici
(muffe, radon, elettrosmog, PFAS, VOC). Il Dr. Pasciuto ha inoltre spiegato nel dettaglio la Sindrome
dell’Edificio Malato (Sick Building Syndrome – SBS), illustrandone i sintomi (respiratori, cutanei, neurologici,
sensoriali) e la complessità multifattoriale. Ha infine ribadito la necessità di integrare specifici PDTA di
Medicina Ambientale nei centri sanitari pubblici.
Dott.ssa Stefania Capecchi (Biologa Nutrizionista e Farmacista, specialista in nutrizione clinica e
nutrigenetica): Ha illustrato l’importanza centrale della dieta antinfiammatoria e del supporto metabolico-
nutrizionale personalizzato nel trattamento dei pazienti affetti da patologie complesse e infiammatorie,
sottolineando come l’asse intestino-cervello rappresenti un pilastro fondamentale per la gestione della
salute sistemica.
Prevenzione dei Rischi e Modelli Internazionali
Heike Krüger (Presidente del consiglio direttivo della Fondazione tedesca nano-Control): Ha portato una
testimonianza e un quadro d’azione internazionale. Nata dall’esperienza diretta di ammalati per esposizione
a polveri ultrafini (PEP) rilasciate da dispositivi di stampa, la Fondazione nano-Control si batte per la
salubrità dell’aria negli ambienti chiusi come diritto umano. La Krüger ha presentato le attività strategiche,
le partnership globali (tra cui le collaborazioni con le Nazioni Unite e prestigiose università) e le recenti
evidenze scientifiche che dimostrano il legame tra esposizione a toner, micro/nanoplastiche e gravi
patologie sistemiche, respiratorie e allergiche.
Salute Mentale, Neurosviluppo e Informazione
Dr.ssa Alessia Manfredini (Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica, Counselor, co-autrice del libro “Autismo,
quale dieta?”): Dal racconto della propria esperienza professionale e personale con una diagnosi di
patologia ambientale, Manfredini ha sottolineato l’importanza di un approccio olistico alla persona, che
integri l’autoregolazione del sistema nervoso e il miglioramento della salubrità abitativa.Nel suo
intervento,ha approfondito il ruolo fondamentale dell’asse intestino–cervello all’interno delle
patologie e sensibilità ambientali.
L’analisi è partita dalla distinzione tra il sintomo reale e i meccanismi neurofisiologici
che ne possono amplificare intensità e persistenza, esplorando la comunicazione
bidirezionale tra intestino e cervello, il sistema nervoso autonomo, l’asse dello stress e
il microbiota. Inoltre, ha illustrato come esperienze corporee intense e ripetute
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possano attivare circuiti di allerta e protezione, offrendo una spiegazione rigorosa e
neurobiologica (non meramente psicologica).
Ha concluso delineando la prospettiva riabilitativa: un percorso basato sulla regolazione del
sistema nervoso, la neuroplasticità e il recupero della qualità della vita.
Dr. Paolo Brambilla, Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, ha affrontato l’intervento su “Il
Silenzio dei Media sulle Malattie Ambientali Emergenti”. ha denunciato la cronica mancanza di
informazione mainstream, che tende a separare salute e ambiente anziché raccontarne il legame causale.
L’assenza di giornalismo specializzato e le pressioni economiche condannano i pazienti all’invisibilità e allo
stigma.
Sanità Pubblica, Sinergia Associativa e Soluzioni Normative
Dott.ssa Rossana Metelli vanta una solida esperienza quarantennale all’interno della Sanità
Umbra. Nel corso della sua carriera si è specializzata nella prevenzione del rischio infettivo, nella
sicurezza degli ambienti di cura e nel coordinamento dei piani di risposta alle emergenze sanitarie.
Grazie a una profonda conoscenza dei processi clinici e delle dinamiche organizzative, ha guidato in
prima persona la definizione e l’implementazione dei percorsi aziendali dedicati ai pazienti affetti
da Sensibilità Chimica Multipla (MCS). Al convegno porta un’esperienza concreta sul campo per
illustrare come superare le criticità assistenziali legate all’ospedalizzazione di questi pazienti,
proponendo soluzioni operative bilanciate tra personalizzazione dell’assistenza e sicurezza delle
cure.
Ruggero Martinelli (Presidente Associazione Umbria MCS e Referente del Tavolo delle Associazioni Rete
ARIL): Ha evidenziato come l’unione tra le varie sigle associative sia l’unico motore capace di superare la
frammentazione e guidare un dialogo costruttivo con le istituzioni. Le associazioni devono agire non solo
come centro di ascolto, ma come proposta politica e sanitaria per trasformare i bisogni in diritti riconosciuti.
Dott.ssa Agata Rota (Referente Rete ARIL dell’Ufficio Bandi e Sociale): Ha concluso la sessione di
approfondimento affrontando il tema strategico delle Aree Bianche. L’intervento ha chiarito la definizione
teorica e pratica di queste zone a basso impatto ambientale ed elettromagnetico, analizzato il percorso
normativo attualmente in essere e illustrato gli enormi vantaggi territoriali e di salute che la creazione di
“aree protette” apporterebbe sia ai pazienti con MCS ed EHS, sia all’intera collettività.
LA VOCE DEI PAZIENTI: TESTIMONIANZE OLTRE L’INVISIBILITÀ
Il momento più toccante dell’evento è stato rappresentato dalle testimonianze dirette dei malati, che hanno
mostrato il volto umano e il dramma quotidiano di chi convive con la Sensibilità Chimica Multipla ed
Elettrosensibilità:
La storia di Olimpia: la battaglia contro la MCS e la diagnosi oncologica.
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Dopo i primi sintomi insorti lavorando vicino a un impianto di smaltimento rifiuti (tachicardia, nausea,
intolleranza improvvisa a sostanze e farmaci), la vita di Olimpia è stata travolta dalla MCS in forma acuta:
svenimenti, dolori atroci e l’impossibilità di tollerare profumi, detersivi, cibo comune e l’aria stessa di casa.
Dopo anni di ricoveri infruttuosi, liquidata spesso come “ansiosa”, ha ottenuto la diagnosi grazie alla ricerca
autonoma e al supporto di specialisti come il Prof. Genovesi. La vera sfida è arrivata con una successiva
diagnosi di carcinoma mammario maligno: affrontare un intervento oncologico con la MCS significava
rischiare la vita per la reattività ai farmaci e agli anestetici. Scegliendo con coraggio di operarsi all’Ospedale
Careggi di Firenze, Olimpia ha dimostrato che è possibile organizzare percorsi chirurgici tutelati e in
sicurezza per i pazienti MCS, lanciando un messaggio fondamentale: “Manca ancora formazione e umanità,
ma le donne con MCS non devono rinunciare alla prevenzione oncologica per paura. La prevenzione salva la
vita”.
Le altre storie dal fronte del dolore e della speranza:
Alessandra: Ha ripercorso la crisi acuta del 2019 scatenata dai solventi per il restauro di un
camper, il calvario dell’autocura e la drammatica solitudine di fronte a un sistema sanitario
impreparato, culminata in un grave peggioramento dopo un’anestesia inadeguata.
Francesca Candela: Ex docente e musicista di 65 anni, ha raccontato come la
predisposizione genetica abbia azzerato la sua capacità di detossificazione, stravolgendo da
un giorno all’altro la sua vita professionale e sociale, ritrovando forza solo grazie al supporto
tra pari e al Comitato Toscano MCS.
Anna Elisa Di Leo: Ha testimoniato la sua “via crucis” medica iniziata con l’esposizione alle
sostanze chimiche nelle concerie negli anni ’90 senza protezioni, passata per gravi episodi di
anafilassi e diagnosi mancate, concludendo con un forte appello alle istituzioni per
l’inserimento della patologia nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
CONCLUSIONI
L’incontro di Prato ha riaffermato una verità non più rinviabile: le patologie ambientali sono emergenze
sanitarie del nostro tempo e richiedono una risposta coesa, scientifica e istituzionale. Rete ARIL e i suoi
partner proseguiranno il proprio cammino affinché il silenzio informativo venga definitivamente spezzato e
la tutela della salute torni a essere garantita, per tutti, senza invisibilità.
Contatti per la Stampa / Ufficio Stampa:
Rete Informazione e Legaòlità Aps – (Rete Aril) – Oltre l’Invisibilità
Email: retearil21@gmail.com – info@retearil.org
Telefono: 327 4659001
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