(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2026 - "Il termine "ma" compare in tutte le frasi degli esponenti della sinistra che commentano le violenze di questi giorni, da Schlein, a Fratoianni fino a Calabresi. "Condanniamo ma…". Una condanna dimezzata, quando le violenze dovrebbero essere respinte senza ambiguità.
Un "ma" che giustifica, che ha il sapore di una comprensione, che legittima, che pone chi lo pronuncia in una posizione equivoca.
La violenza invece dovrebbe essere avversata in modo netto senza alcun distinguo. Un'assunzione di responsabilità da parte di tutti, maggioranza e opposizione, "senza se e senza ma", questo chiede Forza Italia".
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