(AGENPARL) - Roma, 18 Ottobre 2026 - *Parisi: «Una responsabilità per il futuro del territorio. Inaccettabili le
pressioni sul Consiglio comunale»*
«Ci siamo assunti una responsabilità importante per Ginosa e Marina di
Ginosa, approvando in Consiglio comunale la delibera di adozione della
variante che adegua il Piano Regolatore Generale al Piano Paesaggistico
Territoriale Regionale. Un passaggio per aggiornare le regole sulle
trasformazioni del territorio e individuare con maggiore precisione le aree
da tutelare».
Così ha dichiarato il Sindaco Vito Parisi dopo il Consiglio comunale del 16
ottobre.
«Il Piano Regolatore stabilisce come utilizzare e trasformare il
territorio; il Piano Paesaggistico individua beni e paesaggi da proteggere
e regole da rispettare.
Servivano studi, rilievi e mappe aggiornate. Ci siamo dotati di questi
strumenti attraverso il lavoro degli uffici e dei tecnici incaricati, con
il contributo del mondo accademico e il confronto con i professionisti, che
ringrazio. Abbiamo accolto le loro richieste ove tecnicamente e
normativamente possibile.
Abbiamo approfondito boschi, costa, gravine, masserie, insediamenti storici
e aree archeologiche. Conoscere questo patrimonio è il primo passo per
proteggerlo.
Gli approfondimenti hanno consentito di proporre nuove tutele e correggere
alcune perimetrazioni. Anche le scelte sulle aree archeologiche devono
fondarsi su documenti, studi e ritrovamenti conosciuti.
Ma quanto accaduto alla vigilia del Consiglio e durante la seduta merita
una riflessione politica.
Il 15 ottobre Ecologistic ha inviato a tutti i consiglieri una lettera che
contesta una segnalazione archeologica sull'area dell'ex Miroglio,
collegandola alla controversia sul trasferimento della seconda porzione
dell'immobile. L'azienda accusa il Comune di aver costruito un "escamotage"
per impedire la cessione e prospetta possibili conseguenze risarcitorie
legate all'adozione della previsione.
Ogni impresa ha diritto di contestare gli atti e tutelarsi nelle sedi
competenti. Ma considero tempi e contenuti di questa iniziativa una
pressione inaccettabile sull'autonomia del Consiglio e, a mio giudizio, un
tentativo di condizionarne il voto.
Il centrodestra ha scelto di non partecipare al voto, avanzando
giustificazioni alle quali ho risposto nel merito. Mi ha colpito
soprattutto che il consigliere Raffaele Calabrese abbia richiamato il
timore suscitato dalla nota per motivare la propria scelta. È preoccupante
che un rappresentante dei cittadini possa sentirsi condizionato dalla
comunicazione di un'azienda privata.
Gli errori si correggono e le contestazioni si esaminano. Ma le scelte
sulle tutele devono dipendere dagli studi e dalle caratteristiche dei
luoghi, non dagli interessi di questa o quella azienda. Su quanto accaduto
mi aspetto una posizione chiara da tutte le forze politiche.
Ringrazio il Presidente Giorgio Acquasanta per la fermezza con cui ha
difeso le prerogative dell'assemblea. Ritengo inoltre doveroso interessare
formalmente la Prefettura di Taranto: senza attribuire responsabilità che
competono ad altre autorità, ho il dovere di rappresentare quanto accaduto
e la situazione che si protrae da mesi, chiedendo una valutazione sulla
serenità e sulla libertà con cui le istituzioni locali devono poter operare.
Ringrazio i gruppi di maggioranza e la consigliera Carmen Carlucci per il
voto favorevole. Il percorso prosegue con le osservazioni e la verifica
regionale. Le possibilità di intervento andranno valutate area per area:
l'adozione non equivale a un permesso di costruire.
Dopo anni di approfondimenti abbiamo compiuto un passo per governare il
territorio conoscendone storia, fragilità e potenzialità. Ginosa e Marina
di Ginosa hanno bisogno di sviluppo, tutela, regole chiare e istituzioni
libere di decidere nell'interesse della comunità».
