(AGENPARL) - Roma, 16 Ottobre 2026 - Trasmesso un protocollo sui controlli PNRR. Per gli altri documenti, l’amministrazione giudica la richiesta troppo ampia e onerosa. Nell’allegato emerge una differenza rispetto all’accordo descritto nella risposta.
ROMA — Il Dipartimento per lo Sport ha risposto all’istanza di accesso civico generalizzato di Agenparl su vigilanza, revoche, recuperi e flussi informativi relativi ai contributi pubblici al sistema sportivo. Il riscontro, protocollato DPS-0013032-P del 16 ottobre 2026, accoglie parte della richiesta e nega l’accesso agli altri documenti, ritenendo il perimetro non sufficientemente circoscritto.
La nota trasmette un protocollo di collaborazione in materia di controlli e rinvia alla pagina sull’organizzazione del Dipartimento per l’individuazione degli uffici competenti. Non fornisce invece i dati richiesti sui procedimenti di riduzione, sospensione, revoca o restituzione dei finanziamenti, né sugli importi interessati e sulle somme recuperate.
Le motivazioni del diniego
Secondo il Dipartimento, le richieste coinvolgono più servizi e un insieme di procedimenti complesso e difficilmente quantificabile. L’amministrazione richiama le centinaia di interventi trattati o monitorati nel periodo 2021-2026, riguardanti milioni di euro di risorse pubbliche.
Le operazioni di ricerca e rielaborazione, sostiene la nota, comporterebbero un carico tale da pregiudicare il buon andamento degli uffici. A sostegno viene richiamata la decisione dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato n. 10/2020, nella parte relativa alle richieste manifestamente onerose o sproporzionate.
Il riscontro non quantifica le revoche o i recuperi e non ne afferma l’assenza: il mancato accesso viene motivato con l’ampiezza della domanda e con l’impegno amministrativo necessario per soddisfarla.
Il rinvio a bandi e avvisi
Per le procedure di controllo e rendicontazione, il Dipartimento precisa che gli avvisi pubblici adottati contengono generalmente le indicazioni sulle verifiche previste e sulle modalità di documentazione delle spese. Il riferimento fornito è alla sezione “Bandi e avvisi” del sito istituzionale.
Per gli uffici e le procedure di trattamento delle segnalazioni viene invece indicata la pagina sull’organizzazione e sulle competenze del Dipartimento.
Questi rinvii offrono riferimenti alle regole e alla struttura amministrativa, ma nella nota non sono riportati dati sugli esiti delle verifiche, sugli eventuali provvedimenti adottati o sui recuperi effettuati.
Il documento allegato: un protocollo tra Ragioneria e Guardia di Finanza
Un elemento richiede particolare attenzione. La risposta descrive l’allegato come una convenzione stipulata tra il Dipartimento per lo Sport e la Guardia di Finanza. Il documento trasmesso reca invece come parti la Ragioneria Generale dello Stato e il Comando Generale della Guardia di Finanza.
Il protocollo riguarda la tutela delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e costituisce una cornice generale di cooperazione alla quale possono aderire le amministrazioni centrali titolari di interventi PNRR.
Tra i documenti forniti non compare uno specifico atto di adesione del Dipartimento per lo Sport. La differenza tra la descrizione contenuta nella nota e l’intestazione dell’allegato lascia quindi da chiarire quale sia l’atto che formalizza il coinvolgimento del Dipartimento e con quale perimetro operativo.
Segnalazioni, analisi del rischio e risultati dei controlli
Il protocollo prevede lo scambio di informazioni circostanziate su possibili irregolarità e la segnalazione di interventi o soggetti che presentino elementi di rischio.
La collaborazione comprende il raccordo con i reparti della Guardia di Finanza, la partecipazione alla rete dei referenti antifrode e l’utilizzo di strumenti informativi per l’analisi del rischio. È previsto anche l’accesso alle banche dati della Ragioneria, secondo modalità da concordare, con particolare riferimento al sistema ReGiS.
Nel rispetto dei vincoli di riservatezza, il testo disciplina inoltre la comunicazione dei risultati dei controlli al Servizio centrale per il PNRR e il successivo ritorno informativo sui provvedimenti adottati.
Si tratta di regole di collaborazione: il protocollo non documenta, da solo, quali controlli siano stati svolti nel settore sportivo né quali esiti abbiano prodotto. Il suo ambito PNRR non consente inoltre di estenderne automaticamente l’applicazione alla totalità dei contributi ordinari agli Organismi Sportivi.
Restano da ricostruire gli esiti della vigilanza
La risposta rende disponibile uno strumento generale di cooperazione sui controlli PNRR, ma lascia senza dati le domande su riduzioni dei finanziamenti, revoche, restituzioni e somme recuperate.
L’iniziativa di Agenparl ha finalità documentali e giornalistiche e non presuppone irregolarità. Il punto da approfondire resta il passaggio dalle regole ai risultati: quali verifiche siano state effettuate, quali eventuali criticità siano emerse e quali decisioni amministrative ne siano conseguite.
