(AGENPARL) - Roma, 13 Ottobre 2026 - "Quanto sta accadendo in questi giorni intorno al Presidio Ospedaliero San Pio di Castellaneta impone una riflessione seria e, soprattutto, un richiamo alla responsabilità. La sanità non può diventare terreno di scontro permanente, né la preoccupazione dei cittadini può essere utilizzata per alimentare polemiche strumentali, costruire contrapposizioni politiche o perseguire ambizioni personali. Su questioni così delicate occorre parlare con cognizione di causa, leggere attentamente gli atti e distinguere i dati reali dalle interpretazioni che si vogliono imporre all'opinione pubblica.
Continua a essere confuso, a mio avviso, anche strumentalmente, il piano del fabbisogno con i dati già illustrati in precedenti occasioni dall'assessore regionale alla Sanità, anche durante una recente riunione. Gli atti vanno letti per ciò che effettivamente stabiliscono, non per ciò che qualcuno vorrebbe far credere che stabiliscano. Programmazione, fabbisogni e dati disponibili sono elementi distinti, che non possono essere sovrapposti per generare allarmismi o sostenere tesi precostituite. Il diritto alla salute, il futuro dei servizi ospedalieri e le esigenze del personale meritano serietà, trasparenza e informazioni corrette. Non serve trasformare ogni questione sanitaria in un palcoscenico politico, alimentando confusione invece di contribuire alla soluzione dei problemi. Il San Pio si difende con i fatti e con l'impegno istituzionale, non con la propaganda.
I cittadini dei nostri territori hanno diritto a conoscere la situazione reale e a essere informati con chiarezza, senza che le loro legittime preoccupazioni diventino uno strumento di lotta politica. Fare opposizione non significa dire sempre e comunque NO. Significa controllare l'operato della maggioranza, denunciare ciò che non funziona e chiedere risposte. È questo il principio che dovrebbe guidare ogni rappresentante delle istituzioni, indipendentemente dallo schieramento politico di appartenenza. Il risultato di una battaglia istituzionale non si misura dal numero delle polemiche sollevate, dalle dichiarazioni rilasciate o dalla capacità di intestarsi un'iniziativa. Si misura dalla possibilità di risolvere un problema, migliorare un servizio e dare risposte. Se una proposta avanzata da un consigliere di opposizione viene accolta dalla maggioranza e produce un beneficio concreto, quel risultato appartiene all'intera comunità. Questo non significa rinunciare alla propria autonomia, né tantomeno confondere la collaborazione istituzionale con l'inciucio. Sono due cose profondamente diverse.
La collaborazione è legittima e utile quando è trasparente, fondata su obiettivi di interesse pubblico e verificabile attraverso gli atti. L'inciucio, invece, presuppone logiche opache e interessi estranei al bene comune. Non si può utilizzare la sanità per alimentare contrapposizioni o giustificare strategie individuali o futuri cambi di casacca. La politica che rivendico è una politica capace di essere rigorosa nel controllo, determinata nel denunciare le criticità e concreta nel proporre soluzioni. Quando il confronto produce risultati, nessuno dovrebbe avere paura di riconoscerlo. Sul San Pio di Castellaneta servono serietà, chiarezza e impegno costante. Basta polemiche costruite sulla confusione. Se poi, quelle promesse e quegli impegni assunti non si tradurranno in fatti concreti, tornerò, come ho già fatto in passato, a portare avanti con determinazione la mia battaglia a difesa del territorio e del diritto dei cittadini ad una sanità adeguata. L'ho detto più volte e lo ribadisco con assoluta fermezza: sul San Pio non si scherza e non può essere oggetto di promesse disattese"./comunicato
