(AGENPARL) - Roma, 12 Ottobre 2026 - Letta: “Più opportunità di crescita per le imprese, più investimenti e più posti di lavoro”. Presenti, tra gli altri, il Commissario Ue McGrath e il Presidente della Consulta Amoroso
Superare la frammentazione dei 27 mercati nazionali e consentire alle imprese di nascere, raccogliere capitali e crescere su scala europea attraverso regole comuni e più semplici. È il tema al centro di “EU Inc.: a key step towards One Market”, l’incontro organizzato oggi a Roma da Enrico Letta e dal Single Market Lab dell’Arel, l’Agenzia di ricerche e legislazione fondata da Nino Andreatta da lui presieduta.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e italiane, del mondo delle imprese e della finanza per discutere il potenziale del cosiddetto 28° regime societario europeo e le questioni ancora aperte: dal rapporto con gli ordinamenti nazionali all’accesso ai finanziamenti, dalle esigenze di startup e PMI alla tutela dei lavoratori.
“L’Europa è ancora troppo frammentata. Serve una maggiore integrazione e, soprattutto, una semplificazione delle regole”, ha dichiarato l’ex premier e presidente di AREL Enrico Letta a margine dell’incontro. “Il 28esimo regime rappresenta uno strumento fondamentale per attrarre investimenti dall’estero, grazie a un quadro normativo unico che supera le differenze tra i singoli Paesi. Un sistema unico e più semplice significa maggiori opportunità di crescita per le imprese, più investimenti e più posti di lavoro”.
Il commissario europeo per la democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori Michael McGrath ha indicato EU Inc. come una riforma centrale per la competitività europea: un quadro societario opzionale che affianca gli ordinamenti nazionali e punta a consentire alle imprese di crescere, attrarre investimenti e rimanere in Europa.
Ad aprire l’incontro i saluti del direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia Carlo Corazza, che ha richiamato la necessità di rafforzare l’unità europea di fronte alle sfide economiche e geopolitiche.
Il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso ha poi richiamato l’attenzione sulla base giuridica del nuovo regime e sulle garanzie da preservare nella sua definizione poiché ci sono alcune tutele che sono caratteristiche dei regimi nazionali. In particolare, ha sottolineato la necessità di tenere conto dei controlli contro il riciclaggio, della disciplina fiscale e delle tutele del lavoro, evitando che la forma societaria europea consenta di aggirare le garanzie esistenti.
Il commissario CONSOB Carlo Comporti ha indicato ulteriori spazi per completare la proposta sul versante dei mercati, anche attraverso un regime europeo per il trasferimento e la circolazione dei titoli di capitale o di debito nativi digitali. Un percorso da sviluppare in un’ottica di gradualità, sapendo che non possiamo risolvere tutti i problemi ora nel giro di due o tre mesi.
Tra i partecipanti al dibattito gli europarlamentari René Repasi e Mario Mantovani, rispettivamente relatore e relatore ombra sul dossier EU Inc.
La seconda parte dell’iniziativa è dedicata all’impatto economico della proposta, con il contributo dell’economista del Fondo monetario internazionale Alexandra Fotiou, e alla prospettiva delle imprese, con Luca Foresti, CEO e fondatore di Niulinx; Maria Luisa Gota, CEO di Eurizon, responsabile della Divisione Asset Management di Intesa Sanpaolo e presidente di Assogestioni; Stefan Pan, vicepresidente di Confindustria per l’Unione europea e vicepresidente di BusinessEurope; Marco Ventoruzzo, professore ordinario di diritto commerciale all’Università Bocconi; e Stefano Firpo, direttore generale di Assonime. In chiusura, il dialogo tra Enrico Letta ed Emma Marcegaglia sul futuro del mercato unico. A moderare l’evento Paola Tamma, corrispondente UE del Financial Times.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia e con il patrocinio della Commissione europea, fa parte del roadshow europeo “Europe 28: One Europe – One Market – For All”, promosso dalla Jacques Delors Friends of Europe Foundation.