(AGENPARL) - Roma, 13 Ottobre 2026 - Secondo i dati della nuova app per genitori, attiva a Milano
Bsit: in questo momento dell’anno il 36% dei genitori cerca un servizio ricorrente di doposcuola, il 58% un servizio di babysitting occasionale e solo il 5% una baby-sitter per periodi prolungati
Il 20% dei genitori cerca una baby-sitter di età superiore ai 20 anni, ma l’80% si trova a proprio agio anche con babysitter più giovani
La ricerca della babysitter a Milano si divide tra quella ricorrente dedicata al doposcuola (36% dei genitori) e quella occasionale per ogni momento in cui il genitore ne ha la necessità (58%) e solo il 5% la richiede per periodi prolungati. Il 20% dei genitori cerca una baby-sitter di età superiore ai 20 anni, ma l’80% si trova a proprio agio anche con babysitter più giovani. Sono questi gli ultimi dati di Bsit la nuova piattaforma che mette in relazione famiglie e babysitter, attraverso un modello principalmente basato sulle recensioni che ogni volta che una babysitter viene utilizzata, il genitore compila. L’obiettivo è quello di creare una community di genitori che si supporta.
“Siamo a un mese dall’inizio dell’anno scolastico – commenta Cecile Gautier Partner di Bsit Italia – e quello che vediamo nella città di Milano, dove abbiamo già circa 3000 babysitter iscritte, è naturalmente focalizzato sulla ricerca di un aiuto per andare a prendere i bambini a scuola, portarli magari un po’ a giocare al parco, assisterli alla merenda e ai compiti fini all’arrivo dei famigliari a casa. La maggior parte delle famiglie cerca una babysitter disponibile per ogni momento necessario”.
“Creata dai genitori, per i genitori”, l’app Bsit,nata in Belgio è da poco approdata a Milano con l’obiettivo fornire un servizio alle famiglie che semplifichi la ricerca attraverso un passaparola digitalizzato.
Dopo dieci anni di successi ottenuti in Europa, Bsit che è la prima app in Belgio, e Lussemburgo, con oltre 650.000 recensioni, ha registrato oltre 3 milioni di ore di babysitting e ha confermato che il 75% dei genitori, in città come Bruxelles, trova una babysitter entro 500 metri dalla propria posizione entro 1 ora di tempo.
Altro importante dato registrato da Bsit a Milano, è che il 90% dei genitori preferisce pagare la prestazione tramite app.
“Bsit – continua Cecile Gautier – non interviene sulla cifra della prestazione di babysitting. La app richiede un abbonamento per tre, sei mesi o un anno oppure un one time fee, ossia un pagamento per aver accesso alla piattaforma per una volta. Inoltre offre la possibilità di trasferire i soldi alla babysitter via App. Bsit presenta una ricerca della babysitter su misura, dando ai genitori solo babysitter che corrispondono alle loro richieste, lasciando sempre a loro l’ultima parola.Età, lingua parlata, esperienza,competenze, recensioni degli amici: i criteri che ispirano fiducia cambiano da una famiglia all’altra e da un babysitting all’altro”.
Bsit ha fatto di questo principio il fondamento del proprio servizio.
Il genitore definisce ciò che cerca e i Bsit presenta la sua richiesta solo alle babysitter che corrispondono ai criteri indicati e il genitore sceglie consapevolmente a chi affidare il proprio figlio.
“Non esiste una babysitter «giusta» in assoluto – conclude Cecile Gautier – Esiste la babysitter giusta per quel bambino, in quel determinato giorno, secondo il punto di vista di quel genitore. I criteri cambiano da una famiglia all’altra. Un genitore con un neonato potrebbe preferire una babysitter più grande, una famiglia bilingue potrebbe cercare qualcuno che parli la lingua di casa, mentre un genitore con un bambino in età scolare potrebbe aver bisogno di un aiuto con i compiti”.
