(AGENPARL) - Roma, 12 Ottobre 2026 - La Nigeria punta a ridurre la dipendenza dalle importazioni di zucchero attraverso un programma decennale da 7,1 miliardi di dollari, che prevede dieci nuovi progetti industriali e agricoli e apre spazi di investimento per operatori locali e internazionali. Il piano, promosso dal National Sugar Development Council (NSDC), mira a portare la produzione nazionale oltre i 2 milioni di tonnellate annue e a ridurre la pressione sulle riserve valutarie.
Secondo quanto comunicato dal Council, i dieci progetti greenfield dovrebbero contribuire con circa 835.000 tonnellate annue di nuova capacità produttiva una volta raggiunta la piena operatività. Per le iniziative sono già stati individuati i promotori e assicurati terreni per complessivi 143.478 ettari. I progetti sono tuttavia ancora sottoposti a verifiche tecniche indipendenti per valutarne la sostenibilità economica e la bancabilità.
Un mercato ancora fortemente dipendente dalle importazioni
La dimensione dell’opportunità è legata alla dipendenza del Paese dall’approvvigionamento estero. La Nigeria consuma circa 1,8 milioni di tonnellate di zucchero all’anno, mentre la produzione locale resta limitata e gran parte dello zucchero raffinato deriva dalla lavorazione di materia prima importata. Il programma punta a sviluppare una filiera nazionale più integrata, con benefici attesi anche per l’occupazione e per il risparmio di valuta estera, stimato dal Council in circa 2,1 miliardi di dollari l’anno.
I nuovi impianti sono progettati per integrare la produzione di zucchero con quella di etanolo ed energia, ampliando le possibili fonti di ricavo e il contributo economico delle piantagioni.
Come dovrebbe essere finanziato il programma
Il fabbisogno complessivo stimato è di 7,1 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni. La struttura finanziaria prospettata comprende 5 miliardi di dollari in debito a lungo termine e capitali per lo sviluppo e 2,1 miliardi in equity. Tra le fonti attese figurano 3 miliardi di dollari da agenzie di credito all’esportazione, 1,75 miliardi da istituzioni finanziarie per lo sviluppo e 250 milioni da soggetti locali di finanza per lo sviluppo.
Un accordo da 1 miliardo di dollari con la cinese Sinomach prevede una componente EPC e di finanziamento. Le risorse, tuttavia, dovrebbero essere destinate ai singoli progetti dopo il raggiungimento della chiusura finanziaria: l’intesa non equivale quindi alla disponibilità immediata dell’intero importo per gli impianti.
Per accelerare la preparazione delle iniziative, il Council ha inoltre annunciato un fondo da 10 miliardi di naira, sviluppato con la Bank of Industry, destinato a studi di fattibilità e attività necessarie a rendere i progetti finanziabili.
Investitori cercasi, ma la bancabilità resta decisiva
Il programma è rivolto anche a investitori privati nazionali e internazionali. Le possibili formule comprendono joint venture, proprietà integrale degli impianti, partenariati pubblico-privati e investimenti nelle aziende agricole collegate alla filiera. Il Council ha indicato un interesse particolare per operatori con esperienza nei mercati dello zucchero, tra cui Brasile, India e Cina.
Per il mercato, il punto centrale è distinguere il fabbisogno finanziario annunciato dai capitali già impegnati o effettivamente erogati. La disponibilità di promotori e terreni costituisce un avanzamento nella preparazione delle iniziative, ma le verifiche tecniche ancora in corso e la necessità di raggiungere la chiusura finanziaria indicano che il programma si trova in una fase di strutturazione.
Le opportunità riguardano non soltanto la produzione e la raffinazione dello zucchero, ma anche infrastrutture agricole, irrigazione, macchinari, logistica, produzione di etanolo ed energia. L’evoluzione dei singoli progetti, la definizione delle fonti di capitale e l’avvio dei cantieri saranno gli indicatori da seguire per valutare quanto rapidamente il piano potrà tradursi in investimenti effettivi.
Fonti: The Guardian Nigeria – Nigeria unveils $7.1bn plan to boost sugar output, National Sugar Development Council – Pipeline of 10 greenfield projects, National Sugar Development Council – Investor opportunities.
