(AGENPARL) - Roma, 8 Ottobre 2026 - ROMA, 7 OTTOBRE 2026 – I deputati del M5S Chiara Appendino, Dario Carotenuto e Antonino Iaria hanno incontrato questa mattina SLC Cgil, FISTel Cisl, UILFPL per fare il punto sulla grave crisi che sta attraversando il comparto dei call center e sulle ricadute occupazionali che stanno interessando migliaia di lavoratrici e lavoratori. Al centro dell'incontro, la necessità di dare risposte immediate a un settore che da tempo attende interventi strutturali e una strategia capace di accompagnare le trasformazioni in corso, tutelando l'occupazione e le professionalità.
"Malgrado la situazione si sia fatta sempre più difficile, fin qui l'inazione del Governo Meloni è stata totale – dichiarano Appendino, Carotenuto e Iaria in una nota -. Reiteriamo ai ministri Calderone e Urso la richiesta di aprire, con la massima urgenza, il tavolo interministeriale Lavoro-Mimit, promesso da anni e mai avviato. È incomprensibile che, davanti a una crisi che coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori, l'esecutivo continui a rimandare un confronto con le parti sociali che dovrebbe essere ormai operativo da tempo. Nella prossima legge di Bilancio presenteremo emendamenti per garantire non solo il necessario rifinanziamento degli ammortizzatori sociali – proseguono i deputati del M5S – ma anche interventi seri a sostegno della riqualificazione professionale dei lavoratori coinvolti. Il Governo ha totalmente ignorato la necessità di accompagnare le persone nella trasformazione del settore, causata anche dal sempre più vasto impiego dell'Intelligenza artificiale, limitandosi a inseguire le emergenze".
"Continueremo a sostenere, con tutti gli strumenti a nostra disposizione, le lavoratrici e i lavoratori del comparto: non possiamo accettare che migliaia di persone paghino il prezzo dell'inerzia del Governo. Ogni giorno che passa si rischia la perdita di ulteriori posti di lavoro. Il duo Calderone-Urso esca dal letargo in cui è caduto, si palesi e si adoperi concretamente per affrontare una crisi che non può più essere rinviata" concludono Appendino, Carotenuto e Iaria.