(AGENPARL) - Roma, 8 Ottobre 2026 - Un reddito dignitoso, l’impegno del Governo Meloni nel sostegno al settore e alle filiere, la difesa della sicurezza alimentare e gli interventi nel contenimento dei costi: questi i temi caldi del mondo agricolo affrontati dal senatore di Fratelli d’Italia Luca De Carlo, presidente della Nona Commissione Senato – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare, questa mattina ad Agorà su RaiTre.
“La priorità è quella di garantire ai lavoratori dell’agricoltura un reddito dignitoso, e per questo abbiamo lavorato tanto in questi anni”, ha esordito De Carlo, ricordando come in questi quattro anni di legislatura il Governo abbia dedicato quasi 17 miliardi di euro al settore primario. “Abbiamo utilizzato le risorse del Pnrr, certo, ma non solo, e l’abbiamo fatto ponendo al centro l’agricoltura e il gioiello dell’export dell’agroalimentare. Non possiamo però avere un agroalimentare d’eccellenza e al tempo stesso redditi medio-bassi”, ha aggiunto.
Sul tema, ad esempio delle filiere “abbiamo messo oltre 4 miliardi sulle filiere, intervenendo sul contenimento dei costi di produzione sostenendo l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli stabilimenti. Abbiamo difeso il Made in Italy nel mondo, contrastando l’Italian Sounding, prevedendo che nei contratti e negli accordi internazionali fossero previste forme di tutela per le nostre produzioni a denominazione protetta, e con grande attenzione ai temi della sicurezza alimentare”. Invece, sul piano del caro-carburante “nella legge di bilancio di ogni anno in Italia, contrariamente agli altri Paesi europei, c’è un miliardo di risorse dedicato al gasolio agricolo. Ad esempio, da due anni in Francia e Germania questo sussidio non c’è più. Nei mesi di marzo e aprile c’è stato un credito d’imposta da 80 milioni totali, e ora la moral suasion che ha portato Eni a garantire un ulteriore riduzione per il gasolio agricolo e per la pesca proprio in questi giorni. Quello dei carburanti resta un problema, che però colpisce l’intera Europa e non solo l’Italia”. Infine, riguardo la questione inflazione “quando salimmo al governo, nel 2022, l’inflazione viaggiava a due cifre, 11,2%; oggi l’inflazione italiana è alta, sì, ma sotto la media europea, a dimostrazione di un lavoro concreto nel contenimento dei prezzi. È chiaro che anche il settore alimentare, quello della spesa di tutti i giorni, vede ricadere il caro-carburante e il caro-energia sul costo finale del prodotto sugli scaffali: stiamo comunque lavorando per ridurre i costi di produzione nell’agricoltura, tornando a produrre di più e meglio. Negli anni abbiamo abbandonato questa cultura, accrescendo le importazioni dall’estero anziché puntare su lavoro, produzione e su quella ‘chimica verde’ che per anni ha visto realtà italiane come il gruppo Ferruzzi veri e propri punti di riferimento”, ha concluso De Carlo.