(AGENPARL) - Roma, 8 Ottobre 2026 - "Questa operazione mette insieme rigenerazione urbana e qualità dello spazio pubblico – ha dichiarato il primo cittadino – Tre trasformazioni diverse consentono alla città di acquisire quasi 10 ettari di verde, nuovi parcheggi e infrastrutture utili ai quartieri, recuperando allo stesso tempo situazioni oggi inutilizzate o non pienamente valorizzate. Il Terraglio Nord è un'area strategica della terraferma e questo intervento rafforza il collegamento tra quartieri, servizi, sistema del verde e corridoio del Dese".
Il progetto più rilevante dal punto di vista ambientale riguarda l'ex Generali. Il complesso direzionale e commerciale oggi in disuso sarà demolito e potrà essere sostituito da un nuovo edificio residenziale con una superficie di pavimento massima di 2.500 metri quadrati. La trasformazione consentirà soprattutto al Comune di acquisire 58.742 metri quadrati di verde lungo il Dese, quasi sei ettari destinati al sistema del Bosco di Mestre. L'operazione nasce dal percorso del "Bando Riuso n. 2", promosso dal Comune per favorire il recupero e la riconversione di edifici produttivi e direzionali non più utilizzati. Nel caso dell'ex Generali, il valore pubblico legato all'acquisizione della grande area verde sul Dese ha portato a sviluppare la proposta specificamente all'interno della Variante 131. Un immobile oggi inutilizzato potrà così essere recuperato, mentre la parte largamente prevalente dell'ambito entrerà nel patrimonio pubblico, rafforzando il Bosco di Mestre e il corridoio ecologico
del fiume.
laminazione delle acque meteoriche. La nuova viabilità e la rotatoria consentiranno così di migliorare l'accesso dal Terraglio e di aumentare la disponibilità di parcheggi a servizio della scuola, della piscina e delle altre funzioni presenti nella zona.
"I tre ambiti hanno caratteristiche differenti, ma seguono una stessa impostazione: utilizzare gli strumenti urbanistici per far corrispondere alle trasformazioni private benefici pubblici concreti – ha spiegato l'assessore all'Urbanistica e Ambiente Paolo Romor – All'ex Generali acquisiamo quasi sei ettari lungo il Dese per il Bosco di Mestre; alla Favorita otteniamo 35.000 metri quadrati di verde, 5.000 di parcheggi, nuova viabilità e la rotatoria sul Terraglio; a Marocco arrivano nuove aree verdi e parcheggi e si crea il passaggio necessario per completare la connessione ciclabile verso il Dese. È un intervento che tiene insieme riuso, verde, mobilità e servizi".
La Variante 131 si inserisce nel più vasto lavoro di ampliamento e connessione delle infrastrutture verdi della terraferma veneziana. Forestazione urbana, nuovi parchi, rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e recupero di superfici permeabili concorrono alla costruzione di una rete sempre più continua tra quartieri, boschi e corridoi fluviali. In questa direzione vanno il Bosco di Asseggiano, la componente ambientale e forestale del Bosco dello Sport a Tessera, il Parco del Lusore e il Parco fluviale del Marzenego.
Immagini (
Contributo video (
Presentazione Variante 131 al Piano degli Interventi (
Venezia, 7 ottobre 2026
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