(AGENPARL) - Roma, 6 Ottobre 2026 - Il Middle Corridor non trasporta più soltanto merci. Sotto il Mar Caspio sta prendendo forma una nuova infrastruttura destinata a trasportare dati, collegando direttamente le reti digitali del Kazakistan e dell’Azerbaigian e rafforzando la direttrice tra Asia ed Europa.
Il governo kazako ha annunciato oggi che la linea in fibra ottica transcaspica tra Sumgayit e Aktau sarà messa in esercizio entro ottobre. Secondo il vice primo ministro e ministro dell’Intelligenza artificiale e dello Sviluppo digitale, Zhaslan Madiyev, lungo il collegamento sono già stati posati 390 chilometri di cavo dalla costa azera a quella kazaka.
Il progetto è realizzato da Kazakhtelecom e AzerTelecom e costituisce uno degli elementi della più ampia iniziativa Digital Silk Way, concepita per creare una nuova rotta digitale ad alta capacità tra Europa e Asia attraverso il Caucaso e il Mar Caspio. La capacità massima prevista per la linea arriva fino a 400 Tbit/s.
Una seconda infrastruttura sul Middle Corridor
La portata del progetto va oltre il settore delle telecomunicazioni.
Il cavo attraversa lo stesso spazio geografico nel quale negli ultimi anni si è sviluppata la Trans-Caspian International Transport Route, il cosiddetto Middle Corridor, che collega la Cina all’Europa passando attraverso Asia centrale, Mar Caspio, Azerbaigian, Georgia e Turchia.
La costruzione della nuova infrastruttura digitale aggiunge quindi una seconda dimensione alla trasformazione del corridoio: da rotta per le merci a piattaforma integrata per merci, energia e dati.
Il ministro dell’Economia azero Mikayil Jabbarov aveva già sottolineato nei giorni scorsi che i moderni corridoi regionali non possono più essere considerati esclusivamente infrastrutture per il trasporto delle merci. Porti, ferrovie, energia e collegamenti in fibra ottica fanno ormai parte della stessa strategia di connettività.
È un passaggio importante per Azerbaigian e Kazakistan, due Paesi che si trovano ai lati opposti del Caspio ma che stanno costruendo una rete sempre più stretta di infrastrutture comuni.
Il Caspio come piattaforma infrastrutturale
La geografia del progetto è significativa.
A ovest, Sumgayit, sulla costa azera, è collegata alla rete del Caucaso e alle direttrici che proseguono verso Georgia, Turchia ed Europa. A est, Aktau rappresenta uno dei principali punti di accesso del Kazakistan al Caspio e alla rete dei trasporti dell’Asia centrale.
Il cavo crea così una connessione fisica tra due nodi che sono già centrali nella nuova architettura commerciale eurasiatica.
Non si tratta soltanto di accelerare la trasmissione dei dati. Una nuova dorsale internazionale in fibra può aumentare la ridondanza delle comunicazioni tra Europa e Asia e offrire un percorso alternativo per il traffico digitale internazionale.
Il progetto è stato infatti presentato dalle autorità kazake e azere come una nuova rotta ad alta velocità capace di aumentare l’affidabilità delle comunicazioni internazionali e, allo stesso tempo, il potenziale di transito dei due Paesi.
Dalla ferrovia alla fibra
Il processo è già più ampio del singolo cavo.
Il Kazakistan ha annunciato nelle ultime settimane una serie di interventi per digitalizzare il trasporto lungo il Middle Corridor. La piattaforma Digital Trade Corridor collega i sistemi ferroviari di Kazakistan, Azerbaigian e Georgia attraverso un sistema a finestra unica, mentre la digitalizzazione delle procedure doganali ha contribuito a ridurre i tempi di transito delle merci lungo la rotta da 38 giorni a circa 13-17 giorni.
La stessa direttrice sta quindi sviluppando contemporaneamente infrastrutture fisiche e digitali.
E il fenomeno non riguarda soltanto il traffico commerciale.
L’Azerbaigian punta a utilizzare la disponibilità di connettività ad alta capacità anche come base per nuovi data center e infrastrutture legate all’intelligenza artificiale. Il governo di Baku ha collegato esplicitamente gli investimenti in porti, ferrovie, energia e fibra ottica alla propria strategia di connettività regionale.
La nuova competizione passa anche dai dati
Il progetto transcaspico assume un significato ulteriore se inserito nella crescente competizione per le nuove rotte eurasiatiche.
Negli ultimi anni Stati Uniti, Unione Europea, Turchia e Paesi dell’Asia centrale hanno aumentato l’attenzione verso il Middle Corridor come alternativa alle tradizionali direttrici commerciali euroasiatiche.
Il 1° ottobre, la chargé d’affaires dell’ambasciata americana in Azerbaigian, Amy Carlon, ha dichiarato che Washington ha destinato 201 milioni di dollari allo sviluppo della Trans-Caspian Enterprise Fund, definendo la connettività regionale una priorità americana.
La partita, dunque, non riguarda più soltanto la capacità di spostare container dalla Cina all’Europa.
Riguarda anche la capacità di far viaggiare dati, energia, capitali e servizi lungo le stesse direttrici.
Anche Aktau cambia
Sul lato kazako, intanto, il porto di Aktau sta aumentando la propria capacità proprio mentre il livello del Mar Caspio continua a diminuire.
Il governo kazako ha avviato lavori di dragaggio che prevedono la rimozione di circa 1,3 milioni di metri cubi di materiale e l’aumento della profondità delle acque portuali a 6-7 metri. L’intervento dovrebbe aumentare la capacità del porto e favorire una crescita dei volumi lungo il Middle Corridor.
È un altro tassello della stessa trasformazione.
Mentre si interviene sul fondo del porto per permettere alle navi di continuare a utilizzare la rotta, sul fondo del Caspio viene posata una nuova infrastruttura destinata al traffico digitale.
Sopra il mare viaggiano le merci. Sotto il mare viaggiano i dati.
Il Caspio al centro della nuova geografia eurasiatica
La vera novità del progetto transcaspico è quindi la sovrapposizione delle infrastrutture.
Ferrovie, porti, strade, energia, fibra ottica e sistemi digitali stanno progressivamente convergendo lungo la stessa direttrice geografica.
Il Caspio, da spazio di separazione tra Asia centrale e Caucaso, diventa così sempre più uno spazio di connessione.
Il cavo Sumgayit-Aktau è uno dei segnali più concreti di questa trasformazione. La sua entrata in funzione entro ottobre aggiungerà una nuova autostrada digitale a una rotta commerciale già in rapida evoluzione.
E mentre il Middle Corridor cerca di conquistare una quota crescente dei traffici tra Asia ed Europa, la competizione sulle nuove rotte eurasiatiche si sposta inevitabilmente anche sul terreno meno visibile dei dati.
Il Middle Corridor sta quindi diventando qualcosa di più di una rotta commerciale: una vera infrastruttura strategica tra Europa, Caspio e Asia centrale.
