(AGENPARL) - Roma, 3 Ottobre 2026 - in teoremi privi di riscontro
"E inaccettabile l'ennesimo tentativo di riscrivere la storia attraverso un
castello di falsità e insinuazioni. Le dichiarazioni di Giuseppe Graviano,
condannato per gravissimi delitti di mafia, non possono diventare una
verità alternativa solo perché vengono ripetute. Su queste vicende sono
state condotte negli anni indagini e verifiche, senza che emergessero prove
concrete a sostegno delle accuse che ora vengono nuovamente rilanciate. È
dentro teoremi privi di riscontri, alimentando una campagna di fango che
colpisce anche la memoria di chi non può più difendersi. Siamo in uno Stato
diritto in cui contano le prove e la verità. È questo il principio che
dobbiamo continuare a difendere, proprio come farebbe Silvio Berlusconi".
Ronzulli.