(AGENPARL) - Roma, 1 Ottobre 2026 - Regno Unito, Francia e Paesi baltici non sono stati invitati alla riunione di ottobre in Polonia. Washington coinvolge invece sei alleati nel gruppo di lavoro guidato da Elbridge Colby
Il Pentagono ha escluso alcuni dei principali alleati europei degli Stati Uniti da una riunione sulla futura direzione della NATO prevista il prossimo mese in Polonia. Tra i Paesi che non hanno ricevuto l’invito figurano Regno Unito, Francia ed Estonia, Lettonia e Lituania.
La riunione è stata organizzata dal responsabile della politica del Pentagono, Elbridge Colby, e rientra nel cosiddetto formato del “Bergen Group”, un gruppo di lavoro ristretto dedicato alle prospettive dell’Alleanza.
Secondo quanto riferito da sei diplomatici, sono stati invece coinvolti Norvegia, Svezia, Finlandia, Polonia, Germania e Paesi Bassi. Il gruppo si è già riunito in precedenza e, secondo uno dei diplomatici dei Paesi invitati, l’obiettivo sarebbe elaborare proposte da sottoporre successivamente all’intera Alleanza.
La scelta di escludere alcuni Paesi, tuttavia, ha sollevato interrogativi tra gli alleati. Un rappresentante di uno Stato non invitato ha dichiarato che i governi interessati stanno cercando di capire quali siano i criteri utilizzati da Washington e quale sia l’obiettivo degli incontri.
Il nodo è particolarmente rilevante perché tra gli esclusi ci sono alcuni dei maggiori Paesi europei per capacità militari e spesa per la difesa. Regno Unito e Francia, inoltre, sono membri europei di primo piano dell’Alleanza, mentre Estonia, Lettonia e Lituania hanno un ruolo centrale sul fianco orientale della NATO.
L’iniziativa si inserisce nel rapporto sempre più complesso tra l’amministrazione Trump e gli alleati europei. Il presidente statunitense ha ripetutamente criticato i Paesi NATO per il livello della spesa militare e per il mancato sostegno ad alcune priorità di Washington.
Il formato ristretto è stato difeso dagli alleati coinvolti. Un diplomatico di uno dei sei Paesi invitati ha respinto l’idea che il gruppo sia concepito per dividere l’Alleanza, sostenendo che possa invece servire come laboratorio per elaborare proposte da portare successivamente all’intera NATO.
Lo stesso Colby, dopo il primo incontro organizzato a Bergen a giugno, aveva spiegato che il gruppo riuniva gli alleati che stavano rapidamente rispettando gli impegni di spesa concordati al vertice dell’Aia, disponevano della necessaria capacità e fossero pronti a lavorare su questioni concrete.
Per ora Washington non ha chiarito pubblicamente i criteri definitivi alla base degli inviti. La Casa Bianca non ha risposto alle richieste di commento di POLITICO, mentre il Pentagono ha scelto di non commentare.
La riunione di ottobre diventa così un nuovo banco di prova per i rapporti interni alla NATO, mentre gli Stati Uniti sperimentano un formato di consultazione più ristretto all’interno dell’Alleanza.
