(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - on la digitalizzazione del luogo di lavoro, le organizzazioni e i loro dipendenti devono affrontare e gestire i rischi digitali.
Lanciato inizialmente dall’ENISA nel 2012, il Mese europeo della sicurezza informatica (ECSM) è ora promosso dagli Stati membri dell’UE, nonché da organizzazioni pubbliche e private in tutta Europa. Tuttavia, l’ENISA continua a sostenere la campagna ECSM insieme alla Commissione europea per promuovere la sicurezza informatica tra i cittadini e le organizzazioni dell’UE.
Il luogo di lavoro è al sicuro dal punto di vista informatico? Il nuovo rapporto ENISA sul panorama delle minacce, basato sull’analisi di oltre 8000 eventi, elenca le principali minacce in tutti i settori dell’economia. Il 73% delle organizzazioni prese di mira sono entità essenziali e importanti secondo la definizione NIS2. Il settore più colpito rimane la pubblica amministrazione, con il 32% dei casi . Altri settori colpiti includono i servizi alle imprese (8%), i trasporti (8%), l’industria manifatturiera (7%) e il settore finanziario/bancario (6%).
L’ultimo studio ENISA sulle minacce emergenti fa luce su queste minacce:
- I truffatori continuano a ricorrere all’ingegneria sociale. La fiducia degli utenti viene sfruttata soprattutto attraverso campagne di phishing e la tecnica ClickFix.
- Gli operatori di ransomware continuano a perturbare le organizzazioni in diversi settori , attraverso la crittografia, il furto di dati e le operazioni basate sull’estorsione.
- La criminalità informatica è rimasta una minaccia principale in tutta l’UE e a livello globale durante il periodo di riferimento, rappresentando il 36% del totale degli incidenti informatici. Nel 2025, le attività a scopo di lucro più frequentemente registrate includevano l’utilizzo di ransomware, con il 40% di tutti gli eventi analizzati, seguite dalle violazioni dei dati (31%) e dalle frodi e dall’usurpazione d’identità, che costituivano la terza categoria più numerosa con il 19%.
- Le frodi vengono facilitate grazie a dati e credenziali compromessi. Siti come Baiting News Sites (BNS) sono progettati per attirare e ingannare le persone promettendo facili profitti. Appaiono credibili e legittimi.
- Continuiamo a osservare un utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale da parte di gruppi di hacker, principalmente per facilitare o potenziare le proprie attività. Ad esempio, i sistemi di intelligenza artificiale vengono utilizzati da chi si occupa di manipolazione delle informazioni per affinare le proprie operazioni. Le campagne di manipolazione e interferenza di informazioni straniere (FIMI) basate sull’intelligenza artificiale sono aumentate da 41 a 147 in un solo anno, pari a un incremento del 259%.
L’ indagine Eurobarometro della Commissione europea sulla consapevolezza e la preparazione dei dipendenti in materia di sicurezza informatica ci fornisce alcune risposte sul livello di esposizione ai rischi di cybersecurity sul luogo di lavoro e analizza le pratiche dei dipendenti in tutta l’UE.
ENISA si impegna nello sviluppo delle competenze e fornisce strumenti a supporto sia delle organizzazioni che dei singoli individui nei loro sforzi per rafforzare la resilienza in materia di sicurezza informatica.
Perché un’indagine barometrica dell’UE sulla sicurezza informatica sul luogo di lavoro?
Le minacce informatiche sul posto di lavoro sono ampiamente diffuse. Nei sei mesi precedenti l’indagine, tre quarti dei dipendenti erano stati esposti a e-mail, messaggi o link sospetti sul luogo di lavoro. L’indagine barometro dell’UE ha misurato la percezione dei rischi informatici da parte dei dipendenti e il loro livello di consapevolezza delle minacce che li riguardano, come phishing, frode, furto d’identità, ransomware e truffe basate sull’intelligenza artificiale.
L’indagine mirava a valutare la capacità dei dipendenti di identificare e segnalare attività e incidenti sospetti. Le domande del sondaggio intendevano inoltre evidenziare se le organizzazioni avessero implementato misure di sicurezza, tra cui norme, canali di segnalazione e la loro capacità di svolgere attività di sensibilizzazione o formazione.
Quali sono i dati principali dell’indagine?
- Mentre solo il 18% dei dipendenti dichiara di non aver subito alcun incidente nella propria organizzazione, il 74% afferma di aver ricevuto e-mail, messaggi di testo o vocali, o link sospetti.
- Il phishing rimane la minaccia più diffusa , ma i dipendenti segnalano anche altri tentativi dannosi: il 39% dichiara di aver ricevuto email di phishing o fraudolente, seguito dal 18% di tentativi di furto di dati personali. Gli incidenti segnalati includono attacchi malware, tentativi di furto di password, truffe generate dall’intelligenza artificiale, ransomware, ecc.
- L’83% ritiene che le conseguenze di un attacco informatico sarebbero gravi per la propria organizzazione.
- L’82% ritiene che i sistemi e gli strumenti digitali della propria organizzazione siano efficaci contro gli attacchi informatici.
- La sicurezza informatica è ampiamente riconosciuta come importante, ancor più dai dipendenti che dai dirigenti, ma la maggior parte dei dipendenti ritiene che l’organizzazione sia efficace nel proteggersi dagli attacchi informatici.
- Solo il 45% dichiara che la propria organizzazione invia regolarmente informazioni o aggiornamenti sulla consapevolezza della sicurezza informatica.
- Circa la metà delle organizzazioni ha già implementato misure chiave di sicurezza informatica e un quarto prevede di adottarle.
I dipendenti possiedono le competenze necessarie e in che modo le organizzazioni investono nella formazione?
Proteggere le organizzazioni dagli incidenti informatici significa migliorare la consapevolezza e la preparazione del personale in materia di sicurezza informatica. A tal fine, l’aggiornamento delle competenze è la strada da percorrere inevitabilmente.
Secondo l’indagine, tuttavia, la forte domanda di competenze informatiche si scontra con una serie di ostacoli.
Questi includono:
- trovare il tempo sul posto di lavoro è una difficoltà riscontrata dal 26% dei dipendenti che hanno risposto al sondaggio,
- costi elevati per il 16%,
- A ciò si aggiungono la mancanza di informazioni sulla formazione e la scarsa assistenza da parte dei datori di lavoro.
Tuttavia, l’85% dei dipendenti intervistati è interessato a migliorare le proprie competenze.
In che modo ENISA contribuisce alla sensibilizzazione e allo sviluppo delle competenze?
- Sensibilizzazione in una scatola
AR-in-a-Box è una soluzione completa per le attività di sensibilizzazione alla sicurezza informatica, progettata per soddisfare le esigenze di enti pubblici, gestori di servizi essenziali e aziende private di ogni dimensione. Fornisce conoscenze teoriche e pratiche su come progettare e implementare programmi efficaci di sensibilizzazione alla sicurezza informatica.
- Il Quadro europeo delle competenze in materia di sicurezza informatica (ECSF)
L’ENISA ha sviluppato l’ ECSF . Formalizzato attraverso l’Accademia europea delle competenze in materia di cybersicurezza, funge da quadro di riferimento comune da utilizzare per definire e valutare i ruoli e le competenze in materia di cybersicurezza nell’UE. Si prevede che il quadro aiuti le organizzazioni a soddisfare al meglio le esigenze del settore in termini di formazione e reclutamento.
- Il database sull’istruzione superiore in materia di sicurezza informatica (CyberHEAD)
CyberHEAD è il più grande archivio online pubblico di programmi di istruzione superiore in materia di sicurezza informatica. Aggiornato regolarmente, l’archivio online è pensato per aspiranti studenti e professionisti della sicurezza informatica che cercano programmi accademici pertinenti offerti dagli istituti di istruzione superiore. È uno strumento essenziale in quanto funge da risorsa centrale accessibile a tutti.
- Lo strumento di educazione cibernetica
Questo strumento è pensato per sviluppare la consapevolezza dei bambini in materia di sicurezza informatica . Funge da piattaforma centrale per le risorse didattiche sulla sicurezza informatica ed è progettato per le scuole primarie e secondarie di ciascuno Stato membro, al fine di sviluppare una mentalità orientata alla sicurezza informatica e costruire le basi delle competenze in questo ambito fin dalla più tenera età.
- Sfide di sicurezza informatica e altri esercizi
ENISA progetta e organizza anche sfide, corsi di formazione ed esercitazioni essenziali per sviluppare le competenze di cybersicurezza nel modo più completo possibile. L’ European Cybersecurity Challenge (ECSC ), una competizione annuale che riunisce giovani talenti della cybersicurezza provenienti da tutta Europa per competere e mostrare le proprie capacità, si terrà a Bochum, in Germania, dal 12 al 16 ottobre 2026.
****
Cybersecurity Month @ work: Employees’ skills under the looking glass
Initially launched by ENISA in 2012, the European Cybersecurity Month (ECSM) is now driven by EU Member States as well as public and private organisations across Europe. However, ENISA continues to support the ECSM campaign together with the European Commission to promote cybersecurity among EU citizens and organisations.
Is the workplace cybersecure? The new ENISA threat landscape report, based on the analysis of more than 8000 events, draws the list of the main threats across all sectors of the economy. 73% of targeted organisations are essential and important entities as per the NIS2 definition. The most targeted sector remains public administration in 32% of cases. Other targeted sectors include business services (8%), transport (8%), manufacturing (7%) and finance/ banking (6%).
The last ENISA threat landscape sheds the light on such threats:
- Scammers still resorting to social engineering. Users’ trust is abused particularly through phishing campaigns and the ClickFix technique.
- Ransomware operators still disrupting organisations across multiple sectors, through encryption, data theft, and extortion-based operations.
- Cybercrime remained a main threat across the EU and globally during the reporting period, covering 36% of total cyber incidents. In 2025, the most recorded financially motivated activities included ransomware deployment for 40% of all analysed events, followed by data breaches for 31% of events and fraud and impersonation making the third largest category with 19%.
- Fraud being facilitated thanks to compromised data and credentials. Sites such as Baiting News Sites (BNS) are designed to attract and deceive individuals promising easy profits. They look credible and legitimate.
- We still observe an increasing use of AI by malicious cyber threat groups, primarily to facilitate or enhance their activities. For example, AI systems are used by Information Manipulation actors to sharpen their operations. AI-enabled foreign information manipulation and interference (FIMI) campaigns rose from 41 to 147 in a single year, equivalent to a 259% increase.
The Eurobarometer survey of the European Commission on employee’s cybersecurity awareness and preparedness give us some answers on the level of exposure of cybersecurity risks at the workplace and looks at practices of employees across the EU.
ENISA engages in skills development and provides tools to support both organisations and individuals in their endeavours to strengthen their cybersecurity resilience.
Why an EU barometer survey on cybersecurity at the workplace?
Cybersecurity threats at work suffer widespread exposure. Over the 6 months prior to the survey, three quarters of employees had been exposed to suspicious emails, messages or links at work. The EU barometer survey measured how employees perceived cyber risks, how aware they are of threats targeting them such as phishing, fraud, identity misuse, ransomware and AI generated scams.
The survey aimed to assess employees’ capacity to identify and to report suspicious activities and incidents. Survey questions also intended to showcase whether organisations have security measures in place including rules, reporting channels and their capacity to engage in awareness or training activities.
What are the key figures of the survey?
- While only 18% of employees report no incident at all in their organisation, 74% declare having received suspicious emails, text or vocal messages, or links.
- Phishing remains the most widespread threat, but employees report other malicious attempts as well: 39% declare having received phishing or fraudulent emails followed by attempts to steal personal data for 18%. Reported incidents include malware attacks, attempts to steal password, AI-generated scams, ransomware, etc.
- 83% consider that the consequences of a cyberattack would be serious for their organisation.
- 82% rate the digital systems and tools of their organisation as effective against cyberattacks.
- Cybersecurity is widely recognised as important – by employees even more than by their management but most employees think the organisation is effective in protecting against cyberattacks.
- Only 45% report that their organisation sends regular information or cybersecurity awareness updates.
- Around half of organisations have key cybersecurity measures in place, and a quarter plan to adopt them.
Are employees skilled enough and how do organisations invest in training?
Protecting organisations against cyber incidents means improving cybersecurity awareness and preparedness of the workforce. To do so, upskilling is the inevitable way forward.
According to the survey however, the strong demand for cyber skills faces a number of obstacles.
These include:
- finding the time in the workplace for 26% of employees who responded to the survey,
- expensive costs for 16%,
- followed by lack of information on training and lack of support from employers.
However, 85% of employees surveyed are interested in improving skills.
How does ENISA support awareness raising and skills development?
- Awareness Raising-in-a-Box
AR-in-a-Box is a comprehensive solution for cybersecurity awareness activities designed to meet the needs of public bodies, operators of essential services, and both large and small private companies. It provides theoretical and practical knowledge on how to design and implement effective cybersecurity awareness programmes.
- The European Cybersecurity Skills Framework (ECSF)
ENISA developed the ECSF. Formalised through the EU Cybersecurity Skills Academy, it serves as the common reference framework to be used for defining and assessing cybersecurity roles and skills in the EU. The framework is foreseen to help organisations better meet the demands of industry in terms of training and recruitment.
- The Cybersecurity Higher Education Database (CyberHEAD)
CyberHEAD is the largest publicly accessible online repository of higher education programmes in cybersecurity. Updated on a regular basis, the online repository is designed for prospective learners and cybersecurity professionals who seek relevant academic programmes offered by Higher Education Institutions. It is an essential tool as it serves as a central resource available to everyone.
- The Cyber Education Tool
This tool is meant to build children’s cybersecurity literacy. It acts as a central hub for cybersecurity educational resources and is tailored for primary and secondary schools in each Member State, to develop a cybersecurity mindset and build cybersecurity skills foundations from as early as possible.
- Cybersecurity challenges and other exercises
ENISA also designs and organises challenges, trainings and exercises which are essential to develop cybersecurity skills as extensively as possible. The European Cybersecurity Challenge (ECSC) is an annual competition that brings together young cybersecurity talents from across Europe to compete and showcase their skills will be held in Bochum, Germany from 12-16 October 2026.
