(AGENPARL) - Roma, 26 Settembre 2026 - DDL 𝗔𝗡𝗧𝗜𝗦𝗘𝗠𝗜𝗧𝗜𝗦𝗠𝗢. 𝗔𝗟𝗠𝗜𝗖𝗜 (𝗙𝗗𝗜): 𝗜𝗟 𝗣𝗗 𝗔𝗦𝗖𝗢𝗟𝗧𝗜 𝗙𝗜𝗔𝗡𝗢, 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗟𝗘𝗚𝗚𝗘 𝗡𝗢𝗡 È 𝗨𝗡 𝗕𝗔𝗩𝗔𝗚𝗟𝗜𝗢
"Le parole di Emanuele Fiano dovrebbero far riflettere seriamente il Partito Democratico. Quando una persona con la sua storia parla di un 'limite invalicabile' e arriva a dire che il rischio non è perdere Fiano, ma perdere l'identità del PD, credo sia difficile far finta che non stia succedendo nulla". Lo dichiara Cristina Almici, deputato di Fratelli d'Italia e cofirmataria di una delle proposte di legge presentate alla Camera per il contrasto all'antisemitismo. "Su un tema come l'antisemitismo mi sarei aspettata una capacità diversa di tenere insieme le forze politiche. Invece siamo arrivati al paradosso di sentir definire questa legge un 'bavaglio'. Non lo è. Criticare Netanyahu e il Governo israeliano resta assolutamente legittimo. La libertà di critica politica e di espressione è espressamente salvaguardata dal testo. Non vengono introdotti nuovi reati e nuove pene. Una cosa è contestare, anche duramente, le decisioni di un Governo. Un'altra è l'antisemitismo. Confondere volutamente i due piani non aiuta nessuno. Questa volta non siamo noi a porre il problema al PD. Sono esponenti dello stesso Partito Democratico. Fiano lo ha fatto con parole pesantissime, parlando apertamente dell'identità del suo partito. Altre voci dem hanno espresso forti perplessità sulla linea scelta. Forse sarebbe il caso di ascoltarle, invece di continuare a raccontare una legge contro l'antisemitismo come una legge contro la libertà di parola. Il contrasto all'antisemitismo non dovrebbe avere un colore politico. E non dovrebbe dipendere da chi governa in un determinato momento in Israele. Si può criticare Israele e Netanyahu ma non si può utilizzare questo come argomento per indebolire il contrasto all'odio antisemita. Su questo credo che il Parlamento debba riuscire a trovare un terreno comune. L'antisemitismo non è un problema della destra o della sinistra ma riguarda tutti. E davanti al suo ritorno in Europa e nelle nostre società, le istituzioni hanno il dovere di dare una risposta chiara", conclude.
