(AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Una seduta della VI Commissione, presieduta da Annagrazia Angolano, dedicata esclusivamente all'aggiornamento sul tema portato all'attenzione dalla consigliera Isabella Lettori (Pd), riguardante la pianificazione di percorsi di formazione, la riqualificazione professionale e la ricerca applicata per la filiera della Gigafactory Eni Storage Systems di Brindisi.
La presidente Angolano ha introdotto le audizioni sintetizzando il confronto avviato, con le audizioni dello scorso 23 luglio, sulle azioni da mettere in campo per costruire un percorso condiviso tra istituzioni, imprese, sistema della formazione e parti sociali. L'obiettivo è la definizione di percorsi formativi specialistici per le nuove professionalità richieste dalla Gigafactory, la riqualificazione dei lavoratori dell'indotto, il rafforzamento del legame tra industria e ricerca e, parallelamente, un maggiore coordinamento tra Regione, Arpal, aziende e organizzazioni datoriali e sindacali per favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro.
In premessa è stato evidenziato dalla Lettori che la recente posa della prima pietra della Gigafactory Eni Storage Systems a Brindisi — in un'area dello stabilimento industriale Versalis un tempo adibita allo stoccaggio dei polimeri e ad altre attività industriali da tempo dismesse — segna l'avvio di un importante percorso di transizione industriale verso la produzione di accumulatori stazionari e lo sviluppo di una nuova filiera legata alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Tale processo di trasformazione industriale impone una riconversione delle competenze tecniche necessarie, al fine di garantire l'occupabilità dei lavoratori attualmente impiegati nella chimica di base e, soprattutto, nelle attività dell'indotto. Pertanto, ha chiarito la consigliera, è necessario garantire che il capitale umano del territorio sia messo nelle condizioni di affrontare le nuove mansioni richieste dall'innovazione tecnologica, evitando fenomeni di esclusione o precarietà occupazionale durante la fase di transizione.
Le sollecitazioni da parte della consigliera Lettori vanno nella direzione di verificare se Eni, nell'ottica della transizione verso le nuove produzioni green e la filiera legata alle energie rinnovabili, non ritenga di valorizzare i centri di ricerca presenti sul territorio brindisino, integrandoli attivamente nei processi di innovazione tecnologica in modo da ottimizzare gli investimenti regionali e consolidare il polo brindisino come hub tecnologico di riferimento.
