(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - riconosce, ora lo scriva nel piano"
"Quando si parla di fragilità, le donne vengono iscritte d'ufficio tra le
categorie da proteggere. È un riflesso automatico, ma sul suicidio i dati
dicono l'esatto contrario: tre vittime su quattro sono uomini. Il Governo
ha annunciato un piano di prevenzione che si dichiara attento al genere, ma
che finora non guardava a chi muore davvero. Il volto del suicidio in
Italia è infatti maschile, adulto e anziano, eppure gli uomini non
comparivano tra le categorie prioritarie. Oggi il Governo ha dichiarato di
riconoscere il problema e si è impegnato a tenerne conto: è un passo
avanti, perché la prevenzione deve seguire i dati, non gli stereotipi."
Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della
Commissione Esteri, a margine del question time alla Camera in cui ha
interrogato il ministro della Salute Orazio Schillaci sul piano.
"Siamo soddisfatti della risposta, ma lo saremo davvero quando vedremo il
piano. Se si indicano tre categorie prioritarie, chi resta fuori, di fatto,
non viene considerato: per questo gli uomini adulti e anziani devono essere
scritti nero su bianco, con obiettivi e risorse dedicate. Gli esempi a cui
guardare non mancano: il Regno Unito li ha inseriti tra i gruppi
prioritari, l'Irlanda si è data un obiettivo misurabile, l'Australia porta
la prevenzione direttamente nei luoghi di lavoro. Non si tratta di togliere
qualcosa alle donne o ai giovani, ma di smettere di trattare le donne come
fragili per definizione: così non le si tutela, ma si perpetrano i soliti
stereotipi di genere. Monitoreremo con attenzione lo sviluppo del piano
perché sia più esaustivo possibile" – conclude Onori.
