(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2026 - Roma, 22 set. – "Mentre il governo li illude con un'elemosina elettorale sul bollo auto sospesa solo per alcuni, i cittadini italiani, a partire da oggi, pagano di più per visite ed esami medici. È entrato infatti in vigore l'ennesimo ritocco per i ticket sanitari, a meno di due anni dall'ultimo tariffario unico nazionale, che interessa 448 prestazioni ambulatoriali di tipo specialistico e 222 codici identificativi per l'assistenza di tipo protesico. La stima per l'impatto per le finanze pubbliche è stimata in oltre 210 milioni di euro all'anno, mentre il carico per gli assistiti senza esenzioni sarà in tutto di circa 27 milioni di euro di ticket in più e i rincari riguarderanno anche chi aveva già prenotato il proprio esame o la propria visita. Ogni prima visita, ogni prelievo del sangue, ogni esame compresi i più basici come l'ecg o una semplice spirometria costerà di più ai cittadini. Ancora peggio andrà a chi necessita di lenti e occhiali su misura, di protesi o di busti, i cui aumenti sono decisamente più sostanziosi. In un momento nel quale gli italiani si trovano in difficoltà economica, perché il loro potere d'acquisto è crollato e le loro spese sono schizzate alle stelle, l'ultima cosa di cui avevano bisogno era l'aumento dei costi per curarsi. Noi, quando eravamo al governo, avevamo tolto il superticket, mentre Meloni e i suoi continuano a dimostrare incapacità e mancanza di visione, finendo per scaricare i costi dell'assistenza sui cittadini. Adesso basta, è ora di mandarli a casa e di restituire alla sanità pubblica l'importanza che merita". Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato.
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