(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
Il Piano regionale per la qualità dell'aria ed il sistema regionale di edilizia residenziale pubblica, gli argomenti al centro dei lavori della V Commissione, presieduta da Loredana Capone.
Lo strumento con il quale la Regione Puglia intende perseguire una strategia regionale integrata ai fini della tutela della qualità dell'aria, nonché ai fini della riduzione delle emissioni dei gas climalteranti, previsto dall'art. 31 della legge regionale 52 del 2019, è stato illustrato dall'assessore regionale all'ambiente Debora Ciliento insieme al neo direttore di Dipartimento Pompeo Colacicco. Il parere che la Commissione è chiamata ad esprimere è stato però rinviato ad una successiva seduta, per dare il tempo ai commissari di prendere visione del corposo elaborato.
Nello specifico, l'assessore Ciliento ha evidenziato che il Piano dell'aria fa riferimento ad un piano precedente che è quello del 2008 che ovviamente è stato un piano fatto in assenza delle normative che poi sono cambiate e che come Regione Puglia nel 2019 approvò la legge regionale sull'aria, mettendo in piedi tutto un percorso di aggiornamento e di stesura del piano della qualità dell'aria che è quello su cui si è lavorato dal 2022 ed è stato portato in Giunta a dicembre 2025 e per il quale è stata attuata la procedura di partecipazione pubblica attraverso la VAS.
L'assessore ha precisato che questo è un atto di Giunta che comunque passa in Commissione per una condivisione e che tornerà in Giunta, per l'approvazione definitiva. Si tratta di un atto importante – ha spiegato la Ciliento – perché comunque è necessario dotare di un Piano dell'aria la regione Puglia, proprio perché è forte il bisogno di monitorare l'andamento delle polveri, l'andamento dell'inquinamento. In questo provvedimento in particolar modo si pone l'accento sulla presenza del PM10 che è stato oggetto di attenzione sia per quanto riguarda Taranto nel 2011, considerato uno dei parametri che ha caratterizzato le attenzioni su Taranto e sia il Comune di Torchiarolo, che ha visto questo PM10 aumentare a seguito della presenza di diversi camini che sono ovviamente provenienti da gestioni passate. Infatti nel Piano si propone un intervento di sostituzione dei camini e si propone in particolar modo un intervento di riforestazione urbana dei vari comuni proprio per recuperare quell'aspetto sottraendo il PM10 attraverso il verde.
È stato ribadito che nel redigere il Piano si è tenuto conto degli interventi trasversali anche a diversi Assessorati, perché comunque riguarda l'uso della sostenibilità dell'energia del settore civile, della mobilità sostenibile dei trasporti, quindi tutto ciò che sono le emissioni di gas delle macchine dei mezzi, delle attività produttive sull'agricoltura, ma anche dell'ambito dell'educazione ambientale, proprio perché si vuole puntare, attraverso questo piano, alla sensibilizzazione di tutti ad avere in maniera trasversale la qualità dell'aria come punto di riferimento e come punto di collegamento.
In conclusione l'assessore ha precisato che sono obiettivi che il Piano vuole raggiungere nel 2030 tenendo conto di quelli che sono gli obiettivi stabiliti, ma questo stesso Piano che viene approvato oggi, nel 2028 sarà oggetto di una rivisitazione perché ci sono questioni che vanno approfondite in questi anni e soprattutto monitorate. E su questo ci sono i parametri prettamente tecnico-scientifici che sono riportati nel Piano.
