(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
"La risoluzione approvata oggi dal Parlamento europeo a Strasburgo sulla valutazione della politica comune della pesca, prende atto che l'attuale contesto economico sociale e ambientale, oltreché geopolitico, in cui opera la politica comune della pesca (CPC), è cambiato radicalmente da quando è stato istituito il quadro attualmente vigente nel 2013, anche a seguito delle crescenti pressioni ambientali; derivanti dai cambiamenti climatici, e che tali sviluppi hanno inciso sulla redditività e sulla sostenibilità sociale, in particolare, di parte dei settori della pesca e dell'acquacoltura, in particolare sui piccoli pescatori e sulla resilienza delle comunità costiere e insulari.
È necessario, pertanto – afferma Giuseppe Lupo eurodeputato del PD componente della commissione pesca – adeguare la PCP al nuovo contesto, preservando la sostenibilità ambientale, economica e sociale, sulla base di pareri scientifici basati su dati certi, favorendo la modernizzazione e il rinnovo della flotta peschereccia dell'UE, al fine di migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro a bordo, la decarbonizzazione, offrendo così opportunità di lavoro attraenti e sicure alle future generazioni di pescatori, anche grazie alla diffusione di nuove tecnologie, tenendo conto della giusta ricostituzione degli stock ittici e della necessaria resilienza degli ecosistemi".
"La risoluzione adottata – prosegue Lupo – sostiene una maggiore trasparenza e tracciabilità lungo tutta la catena di approvvigionamento e la necessità di informazioni più chiare per i consumatori, compresa l'indicazione obbligatoria dell'origine, chiedendo condizioni di parità tra i produttori dell'UE e dei paesi terzi e tra i prodotti dell'UE e quelli importati che devono rispondere a norme e requisiti equivalenti. È fondamentale che l'UE adotti un approccio di tolleranza zero nei confronti della pesca illegale, non dichiarata, e non regolamentata (INN), anche al fine di garantire la sostenibilità ambientale, economiche e sociale. La risoluzione adottata oggi a Strasburgo conferma infine la disponibilità del Parlamento europeo a cooperare con la Commissione e il Consiglio, in stretto dialogo con tutti i portatori di interesse pertinenti del settore pesca e acquacoltura".
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